Casa cointestata: è un grosso sbaglio, ecco perchè devi sbarazzartene subito

La casa cointestata, in alcuni casi specifici, può essere un errore enorme da evitare prima che sia tardi.

Cointestare un immobile è un passo significativo per una coppia, soprattutto se non è sposata, perché può avere dei risvolti dal punto di vista economico non da poco. Prima di cointestare una casa dunque è importante valutare bene e con attenzione ogni passaggio, per fare qualcosa di importante per la famiglia ma anche per tutelarsi nel caso in cui qualcosa non vada per il verso giusto.

Una casa può essere cointestata con due modalità, quando si compra l’immobile e quindi ci sono direttamente due intestatari o con un atto successivo, facendo subentrare la persona nell’immobile e quindi con un atto ulteriore che viene fatto dopo l’acquisto. Si può determinare anche laddove, in un contratto prematrimoniale, si vada a specificare che la casa è di entrambi i coniugi. Questo perché per legge, ciò che viene comprato prima è della singola persona anche dopo il matrimonio.

Casa cointestata, quando e perché è uno sbaglio

Una casa cointestata ha dei pro come la divisione del budget e delle spese, la riduzione delle spese di successione e il vantaggio economico a lungo termine ma ha anche dei contro che spesso non si valutano. Questo ovviamente soprattutto quando c’è un matrimonio con condivisione patrimoniale. In questo caso infatti il rischio è che, laddove uno dei due contragga un debito, l’altro ne risponda automaticamente anche con i beni che possiede come l’immobile.

Casa cointestata: è un grosso sbaglio
Casa cointestata, quando è uno sbaglio – Foto Canva (designmag.it)

Quindi ad esempio se uno dei due si trova a dover rispondere a un pignoramento, quello che accade è che i beni vanno all’asta e successivamente la casa viene posta in vendita. Senza contare i problemi che possono subentrare con la banca o con la gestione del bene. Una coppia può non essere d’accordo nella gestione diretta e può avere pareri discordanti su faccende di vario tipo. La cointestazione porta anche problemi ereditari, ad esempio se ci sono due persone che non hanno figli, l’immobile andrà suddiviso tra tutti i parenti che per linea diretta ne hanno diritto, da un lato e dall’altro.

Guardando alle spese da affrontare c’è di base il costo della donazione che è pari all’8% del valore del bene, con i limiti reddituali previsti in caso di genitori e figli che arriva al 4% solo sull’eccedenza prevista, per fratelli e sorelle il 6% per l’eccedenza oltre i 100 mila euro e per gli altri parenti al 6% sull’intero valore del bene. Non è sempre sbagliato ma sicuramente è un passo da valutare con grande attenzione.

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