Bottiglie di plastica: ecco perché non dovresti mai schiacciarle prima di buttarle

Quante volte, senza pensarci, abbiamo schiacciato una bottiglia di plastica vuota prima di gettarla nel cestino della raccolta differenziata?

Questo gesto, apparentemente innocuo e pratico, è diventato un’abitudine consolidata per molti di noi. L’idea di risparmiare spazio nel sacchetto della spazzatura sembra sensata, così come ridurre l’ingombro dei rifiuti domestici. Tuttavia, quello che non sappiamo è che questa pratica quotidiana può avere conseguenze negative sull’intero processo di riciclaggio.

Gli esperti del settore ambientale e i responsabili degli impianti di trattamento dei rifiuti sono sempre più concordi nell’affermare che schiacciare le bottiglie prima dello smaltimento rappresenta un errore da evitare. Quali sono i motivi scientifici e pratici di questa raccomandazione che potrebbe cambiare le nostre abitudini domestiche e contribuire concretamente alla salvaguardia dell’ambiente?

Come funziona la selezione automatica dei rifiuti

I macchinari degli impianti di riciclaggio sono progettati per riconoscere forme specifiche. Quando i rifiuti arrivano nei centri di trattamento, vengono sottoposti a un processo di selezione automatizzata che si basa principalmente sulla forma e sulla densità degli oggetti. Le bottiglie di plastica integre, con la loro caratteristica forma cilindrica e cava, vengono facilmente identificate dai sensori e dai sistemi di crivellatura meccanica.

Diversi elementi riciclabili con sotto il simbolo del riciclaggio
Come funziona la selezione automatica dei rifiuti – designmag.it

Questi impianti utilizzano rulli rotanti, getti d’aria e lettori ottici per separare i diversi materiali. Una bottiglia nella sua forma originale viene correttamente indirizzata verso il flusso di riciclo della plastica PET o HDPE. Al contrario, una bottiglia schiacciata perde le sue caratteristiche tridimensionali distintive e può essere confusa con materiali piatti come carta, cartone o imballaggi in alluminio. Questo errore di classificazione comporta che la bottiglia finisca nel circuito sbagliato, compromettendo sia la qualità del materiale riciclato sia l’efficienza generale dell’impianto.

L’importanza del tappo e la normativa europea

Mantenere il tappo avvitato alla bottiglia è fondamentale per un riciclo efficace. Molte persone tendono a separare i tappi dalle bottiglie, convinte di facilitare il lavoro di smaltimento. In realtà, questa pratica crea problemi significativi: i tappi, essendo piccoli e leggeri, si disperdono facilmente durante il trasporto e la lavorazione, finendo spesso per inquinare l’ambiente o danneggiare i macchinari.

Inoltre, tappi e bottiglie sono spesso realizzati con tipi diversi di plastica che necessitano di processi di riciclo separati, ma la loro gestione congiunta è più efficiente quando rimangono uniti. Non a caso, l’Unione Europea ha introdotto una direttiva che obbliga i produttori a realizzare tappi che rimangano attaccati al collo della bottiglia anche dopo l’apertura.

Questa innovazione, apparentemente semplice, migliora drasticamente i tassi di recupero e riduce l’inquinamento da microplastiche. Il consiglio pratico è quindi duplice: non schiacciare la bottiglia e non rimuovere il tappo prima di conferirla nella raccolta differenziata. Ogni piccolo gesto quotidiano contribuisce al successo del riciclaggio.

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