Quando si avvicina la bella stagione tutti noi vogliamo dare una rinfrescata alla nostra casa poi però pensiamo a quanto ci può costare e subito cambiamo idea, confessiamolo!
Ma questo non accadrà più. Il motivo? E’ arrivato un interessantissimo bonus che ci permette di risparmiare, ed anche molti soldi. Andiamo a vedere nel dettaglio come funziona.
Bonus ristrutturazione: tutto quello che devi conoscere
Avere una casa belle e funzionale è tutto quello che noi desideriamo, però spesso dobbiamo fare i conti con la realtà e questo ci costa non pochi sacrifici. Ma ecco che, fortunatamente, nel 2026 c’è una bella novità. Possiamo infatti fare i lavori ed ottenere il bonus ristrutturazioni con una detrazione del 50% se parliamo della nostra prima casa.

Quali sono i requisiti per ottenerlo? Ovviamente possono chiederlo i proprietari, i nudi proprietari, gli usufruttuari o i titolati di diritto reale di godimento. Come dicevamo è destinato solamente se l’immobile che vogliamo ristrutturare è adibito ad abitazione principale dal contribuente o da uno dei suoi familiari.
Ci sono limiti di spesa? Si il massimale che possiamo poi potrare in detrazione del 50% è di 96.000 euro per ogni unità immobiliare. Come funzionano poi le detrazioni? Vengono calcolati i lavori eseguiti nel 2025 e nel 2026 per la prima casa e se facciamo lavori per la seconda casa la detrazione diminuisce al 36%.
Abbiamo poi dei passaggi molto importanti che devono essere rispettati. Come prima cosa, ovviamente, i pagamenti devono essere tutti tracciabili, quindi eseguiti esclusivamente con bonifico parlante, non importa se postale o bancario. Bisogna indicare nella causale la dicitura, art. 16 bis DPR 917/86, il codice fiscale del beneficiario e la partita Iva della ditta che ha eseguito tutti i lavori.
Importantissima poi è la scheda descrittiva che bisogna inviare all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori, se abbiamo fatto qualcosa per il risparmio energetico. Obbligatorio poi conservare le fatture, le ricevute dei bonifici ed i titoli abilitativi edilizi come la CILA, SCIA e la notifica preliminare alla Asl, se necessaria,
Le spese che abbiamo sostenuto poi le indicheremo nel modello 730 o dei redditi per ottenere il rimborso in 10 rate della stessa somma. Importantissimo sapere che il bonus al 50% per la prima casa è confermato per il 2026 mentre per il prossimo anno si vocifera che diminuirà, quindi, conviene intervenire quest’anno.
Se hai qualsiasi tipo di dubbio chiedi conferma e fai tute le domande del caso a chi si occupa di mestiere di bonus, o similari, quindi ad un Caf oppure al tuo commercialista.






