Bonus Mobili, prevista una detrazione del 50%: quali sono i documenti necessari da presentare

Il dubbio prevalente riguarda gli scontrini: valgono alla stregua delle fatture di acquisto? Oppure si rischia di perdere il Bonus? Scopriamolo insieme.

Entro il prossimo 31 Dicembre, chi acquista mobili ed elettrodomestici per arredare un’unità immobiliare in corso di ristrutturazione può beneficiare del Bonus Mobili: si tratta di un’agevolazione economica effettuata fiscalmente, ovvero tramite detrazione sull’IRPEF dell’acquirente pari al 50% dei costi sostenuti, organizzata in dieci rate annuali ed a copertura di una spesa massima pari a 5.000 Euro.

Per poter beneficiare del Bonus occorre dunque che l’immobile per il quale si intende acquistare mobili ed elettrodomestici sia in fase di ristrutturazione, ovvero che su di esso vengano effettuati interventi di recupero edilizio e che questi siano iniziati dal primo di Gennaio dell’anno precedente a quello durante il quale si effettuano gli acquisti.

Quali documenti occorre presentare: il chiarimento dell’Agenzia delle Entrate

Gli interventi ammessi per ottenere il Bonus sono la manutenzione straordinaria, con restauro e risanamento di tipo conservativo; interventi di ricostruzione e ripristino a seguito di danneggiamenti causati da eventi calamitosi per i quali è stato dichiarato lo stato di emergenza; manutenzione ordinaria su singoli appartamenti, come tinteggiatura, sostituzione di infissi, pavimenti ed opere assimilate; e la ristrutturazione edilizia di parti comuni di edifici residenziali.

I documenti da presentare: i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate
Il Bonus include anche l’acquisto di elettrodomestici – DesignMag.it

Nel comunicato ufficiale, l’Agenzia ha dichiarato che “per ottenere la detrazione fiscale [garantita dal Bonus, ndr], è necessario conservare i documenti che confermano il pagamento dei beni (ricevute dei bonifici, ricevute di avvenuta transazione per pagamenti con carte di credito o di debito, documentazione di addebito sul conto corrente) e le fatture di acquisto che dettagliano la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquistati”.

Molti cittadini interessati al Bonus ed anche alcuni che già ne beneficiano hanno posto un interrogativo riguardo alla documentazione necessaria alla comprova delle spese effettuate: valgono anche gli scontrini? A causa del numero elevato di richieste di chiarimenti a riguardo, la risposta è giunta direttamente dall’Agenzia delle Entrate.

Ebbene, l’Agenzia ha specificato chelo scontrino è considerato equivalente alla fattura solo se riporta il codice fiscale dell’acquirente e l’indicazione della natura, qualità e quantità dei beni acquistati. Se però il codice fiscale è stato omesso, allora la detrazione può essere concessa a condizione che lo scontrino espliciti almeno la natura, la qualità e la quantità di beni acquistati. In caso di eventuali ulteriori dubbi, è consigliabile consultare il comunicato dell’Agenzia presso il sito web istituzionale o recarsi fisicamente presso uno sportello per il contribuente attivo sul territorio.

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