Bonus mobili e grandi elettrodomestici: il risparmio è alto ma bisogna sbrigarsi

 Il Governo prolunga l’erogazione del bonus mobili al 2024: ecco tutte le informazioni utili su come ottenerlo e chi può usufruirne.

Introdotto per la prima volta nel 2013 come parte integrante di un piano di agevolazioni voluto dal Governo, il bonus mobili ed elettrodomestici consiste in una detrazione Irpef del 50% per le relative spese sostenute nel triennio 2022, 2023 e 2024 da ripartire rispettivamente in dieci quote annuali fino ad un massimo di diecimila euro per il 2022, di ottomila euro per il 2023 e di cinquemila per il 2024.

L’acquirente che voglia usufruirne dovrà effettuare il pagamento tramite bonifico oppure carta di credito o debito: va da sé che non siano invece consentiti altri mezzi di pagamento come gli assegni bancari, i contanti e tutti gli altri mezzi previsti allo scopo. Ma vediamo insieme come ottenerlo, chi può usufruirne e le relative scadenze.

Bonus mobili ed elettrodomestici 2024: tutto quello che c’è da sapere

Il bonus mobili ed elettrodomestici può essere ottenuto solamente dal contribuente che usufruisce della detrazione diretta per interventi di recupero edilizio o ristrutturazione di un immobile. Inoltre, l’acquisto di mobili o di grandi elettrodomestici è agevolabile, poi, anche se i beni sono destinati ad arredare un ambiente diverso dallo stesso immobile oggetto di intervento edilizio. E’ anche possibile accedere più volte al bonus qualora il richiedente esegua lavori di ristrutturazione su più immobili. Il tetto massimo di spesa indicato dal bonus, infatti, fa riferimento ad una singola unità immobiliare.

Come ottenere il bonus mobili ed elettrodomestici?
Bonus mobili ed elettrodomestici: ecco le condizioni e chi può usufruirne (Designmag.it)

Per avere accesso al bonus è necessario indicare le spese da detrarre nella dichiarazione dei redditi e, come già indicato, potrà accedere al bonus solamente il contribuente che ha fatto la detrazione diretta dei lavori di ristrutturazione dell’immobile. L’acquirente potrà acquistare i beni mediante carta di credito o debito, oltre che tramite bonifico, ed anche se i beni sono stati acquistati con un finanziamento a rate. In questo caso l’unica condizione da rispettare è che la società erogante il finanziamento paghi il corrispettivo con le stesse modalità prima indicate ed il contribuente abbia una copia della ricevuta di pagamento.

L’acquirente dovrà conservare l’attestazione del pagamento e le fatture di acquisto dei beni, riportanti la natura, la qualità e la quantità dei beni acquistati. Ma attenzione: per usufruire dell’agevolazione è necessario che l’intervento di ristrutturazione edilizia sia iniziato non prima del 1 gennaio dell’anno precedente l’acquisto dei mobili. La relativa data di avvio potrà essere provata dalle eventuali abilitazioni amministrative o comunicazioni richieste dalle norme edilizie, dalla comunicazione preventiva dell’ Asl, se obbligatoria. Per interventi che non richiedono comunicazioni o titoli abitativi, invece, la data di inizio lavori potrà essere dimostrata da una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà.

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