Bonus infissi, cambia ancora tutto: ecco quello che non potete più richiedere

Grandi novità per il bonus infissi che cambia faccia e quindi è importante capire bene oggi cosa spetta per evitare di perdere il beneficio.

Il bonus infatti non è stato eliminato del tutto ma è stato però modificato, questo vuol dire che rispetto a quanto previsto nel 2023 ci sono delle variazioni, sia nell’usabilità dello stesso che nei benefici economici. Poiché si tratta di un sistema a rendimento successivo, è utile capire bene come muoversi prima di anticipare i soldi o si rischiano in seguito brutte sorprese.

Al momento è comunque un sostegno economico fondamentale e da sfruttare per il rinnovamento degli infissi di casa che hanno un impatto immenso sui costi delle bollette, quindi qualcosa che vale sicuramente la pena fare.

Bonus infissi 2024, cosa cambia e cosa non si può richiedere

Il bonus è valido ma salta sostanzialmente la maxi agevolazione, questo vuol dire che sarà possibile ottenere una nuova installazione portandola all’interno di vari tipi di interventi previsti e quindi con una percentuale differente. Si va dal bonus al 65% per lavori di riqualificazione in cui rientrano anche gli infissi alla detrazione del 50% per cambiare solo finestre e portefinestre, la maxi è per il 75% ma è prevista solo per coloro che devono abbattere le barriere architettoniche.

Bonus infissi cambia tutto
Bonus infissi, cosa cambia (designmag.it)

Sostituire gli infissi resta sempre la migliore scelta possibile perché consente di avere un risparmio energetico del 30% quindi qualcosa che in bolletta ha un’incidenza incredibile. Inoltre gli infissi di ultima generazione sono durevoli, utilizzano materiali ottimali per assorbire i raggi solari e riescono ad isolare perfettamente l’ambiente interno andando ad abbattere tutti i ponti termici.

Per villette e comunque spazi di questo tipo si può pensare alla riqualificazione globale dell’immobile, conviene perché il beneficio è del 65% quindi sicuramente una buona fetta viene corrisposta e quindi si va a coprire solo la parte restante. Se si sostituiscono solo gli infissi basta la certificazione del produttore, quindi non bisogna fare domanda all’Enea, se invece si fanno lavori globali bisogna darne comunicazione. Attenzione però il beneficio così scende al 50% ma si può comunque abbinare a quello per i mobili.

I vantaggi fiscali sono comunque senza accredito, questo sistema non è più valido quindi la procedura è la seguente: il cittadino effettua la spesa e poi detrae nella misura percentuale a cui ha accesso quella data cifra che viene poi ripartita in 10 rate e quindi utilizzata negli anni come detrazione Irpef dalle tasse da pagare con il 730 annuale. Si tratta quindi di un’agevolazione a scalare che viene restituita in questo modo, uguale per tutti.

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