Bonus Casa: attenzione al bonifico, questo diffuso errore mette nei guai le famiglie, rischi tanto

Per le detrazioni relative al bonus ristrutturazione occorre fare molta attenzione al bonifico. Ecco cosa dice l’Agenzia delle Entrate.

I bonus legati agli interventi di ristrutturazione e riqualificazione energetica consentono senza ombra di dubbio di ottenere, nell’arco del decennio successivo ai lavori, un notevole risparmio. Ma vi sono una serie di regole che devono essere applicate con scrupolosa attenzione per non rischiare di perdere tutto. Nella fattispecie, quando si parla di opere di ristrutturazione della casa con bonus ristrutturazione al 50%, bisogna necessariamente conoscere la procedura non soltanto per quanto riguarda l’intervento in sé ma anche relativamente alle modalità di pagamento.

Sappiamo infatti che il versamento di denaro all’impresa che si occuperà di effettuare i lavori interni o esterni dovrà essere fatto in maniera ‘tracciabile’, ovvero non in contanti o con assegno: l’ideale è pagare con un bonifico bancario, il metodo migliore dal punto di vista della tracciabilità. Inoltre il bonifico deve essere intestato a colui che risulterà successivamente beneficiario della detrazione sulla base della sua capienza Irpef.

Bonus ristrutturazione casa, l’Agenzia delle Entrate fa chiarezza sul bonifico

Cosa accade invece qualora l’ordinante del bonifico sia una persona diversa dal beneficiario della detrazione? Su tale quesito in molti si sono posti delle domande e dei dubbi nel corso degli ultimi anni, anche perché non vi erano specifiche scritte sulla legge relativa al bonus ristrutturazione. Ebbene con la circolare 17/2023, l’Agenzia delle Entrate ha fatto chiarezza fornendo una risposta al quesito posto da un contribuente: la persona in questione chiedeva se fosse possibile effettuare il bonifico dal suo conto corrente inserendo però il codice fiscale del padre quale beneficiario delle detrazioni relative ai lavori di manutenzione straordinaria nella casa di proprietà dei genitori. Il motivo era legato al fatto che il padre non possedeva un conto corrente.

agenzia delle entrate risponde al quesito di un contribuente
Bonus casa e intestatario bonifico diverso da chi richiede la detrazione (designmag.it)

A questo dubbio l’Agenzia delle Entrate ha risposto spiegando che l’ordinante del bonifico relativo ai lavori agevolati da questo bonus può effettivamente essere diverso dal contribuente che risulterà beneficiario della detrazione. Questo però a patto che si utilizzi il bonifico dedicato indicando obbligatoriamente la causale del versamento, specificando in questo campo che esso è effettuato per interventi che daranno diritto alla detrazione; deve poi essere indicato il codice fiscale del ‘beneficiario della detrazione’ che, dunque, potrà anche essere diverso dall’ordinante del bonifico. Ed infine la partita iva o in alternativa il codice fiscale del beneficiario del bonifico. L’ordinante potrà dunque essere una persona differente rispetto al beneficiario della detrazione a patto però che sia poi quest’ultima a richiederla sul 730.

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