La prospettiva dell'Architetto B+P Architetti di B+P Architetti
La prospettiva dell'Architetto di B+P Architetti

B+P Architetti a New York per il Best of Year Award

Lo studio di design B+P Architetti è volato a New York per partecipare al Best of Year Award con Cannuccia, un termoarredo firmato per Brem dallo stile elettro-pop. Scoprite com’è andata e l’esperienza dei due architetti alla scoperta della Grande Mela.

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    B+P Architetti a New York per il Best of Year Award

    Lo studio di design B+P Architetti si è recato a New York per la cerimonia del Best of Year Award. Ecco il loro racconto.

    Siamo appena rientrati dalla Grande Mela con l’adrenalina ancora in circolo per l’esperienza unica che abbiamo vissuto e con una gran voglia di raccontarvela. L’avventura è cominciata a settembre quando dalla redazione di Interior Design Magazine (rivista americana leader nel settore degli interni e product design) ci arriva un’e-mail con la richiesta di materiale per la pubblicazione nel numero di ottobre della nostra Cannuccia, un termoarredo elettrico pop disegnato per Brem.

    Insieme alla richiesta per la pubblicazione ci invitano a partecipare al Best of Year Award, premio annuale che da 12 anni a questa parte viene assegnato ai migliori prodotti e progetti realizzati durante l’anno; ci siamo guardati e ci siamo detti: perché no!

    Ci attiviamo subito ed inviamo la nostra candidatura, dopo alcuni giorni e per i 10 successivi si aprono le votazioni on line, che si sono concluse il 16 ottobre. Da quel giorno abbiamo aspettato con le dita incrociate fino a metà novembre l’esito delle votazioni.

    Cannuccia termoarredo
    Termoarredo Cannuccia per Brem

    La notizia tanto attesa è arrivata in un tutt’altro che sfortunato venerdì 17 novembre: ce l’avevamo fatta! Cannuccia era stata selezionata tra tutti i prodotti presentati per la categoria “Bath: accessories and Hardware” come finalista per il premio insieme ad altri 2 prodotti.

    Da lì a 15 giorni ci sarebbe stata la premiazione con la proclamazione live del vincitore e non potevamo perdercela! Preparati i bagagli partiamo alla volta di New York che, premio o meno, è sempre bello visitare.

    In attesa del grande evento il 1° dicembre, ci siamo goduti la città tra passeggiate sull’High Line, partita di basket al Madison Square Garden e uno splendido spettacolo di Broadway “The Phantom of Opera” al Majestic Theatre.

    Majestic Theatre
    Spettacolo al Majestic Theatre

    Arrivato il fatidico giorno, rivestiti ed emozionati ci siamo recati allo IAC Building (disegnato da Frank Gehry) nel Chelsea District, sede della cerimonia di premiazione. L’atmosfera poco a poco comincia a scaldarsi e le persone a riempire la grande sala; la tensione comincia ad essere palpabile e tutti non vediamo l’ora che la manifestazione inizi.

    Verso le 18.00 si aprono le danze e la responsabile della rivista Cindy Allen, dopo dei brevi ringraziamenti agli sponsor, inizia dalla prima categoria (per ordine alfabetico) e fortunatamente la nostra è la quinta; sarebbe stata molto dura arrivare in fondo viste le circa 120 categorie in gara!

    Arriva il nostro turno: sul grande led wall scorrono le immagini dei prodotti finalisti insieme alle foto dei designer e il nome dell’azienda. Una breve pausa per far alzare ancora di più la tensione e poi le magiche parole: “And the best of year goes to… Cannuccia!”

    Premi Best of the Year Awards
    I premi assegnati nel corso della serata del Best of Year Award

    Pierluigi e io non riusciamo a trattenere un grido di gioia accompagnato dagli applausi dei presenti e dei molti italiani in sala. Una grande felicità, la consegna del premio e foto di rito e non ci rimaneva che brindare! E lo abbiamo fatto alla grande, tra di noi e con estranei che comunque si complimentavano per il premio; i cin cin e cheers si sono sprecati e le piccole tartine servite non hanno molto aiutato ad assorbire il prosecco (rigorosamente italiano).

    Un po’ brilli ma felici abbiamo concluso questa serata indimenticabile con una gran voglia di rimetterci a lavoro su qualche nuovo progetto e con la consapevolezza che il tempo, il duro impegno e qualche sacrificio alla fine pagano sempre.

    I 3 giorni successivi, leggeri come farfalle, ci siamo goduti la città con passeggiate sulla Fifth con i suoi negozi addobbati e illuminati a festa. Una capatina d’obbligo al Rockefeller Center per vedere il grande albero e un’affollatissima pista di pattinaggio e la scoperta di nuovi progetti già costruiti o in fase di costruzione.

    Consiglio assolutamente la partecipazione ad una messa Gospel: noi abbiamo assistito al rito presso l’Abyssinian Baptist Church ad Harlem ed è stato veramente emozionante, brividi ed occhi lucidi in diversi momenti.

    Se già amavamo New York adesso posso dire che ha definitivamente conquistato un posto speciale nel nostro cuore. We love NY.

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