Affitto, si può cambiare la serratura all’inquilino moroso? Cosa dice la legge

Cambiare la serratura all’inquilino che non paga l’affitto è legale? Tutto quello che bisogna sapere prima di procedere.

Quando un affittuario comincia a non pagare l’affitto per diversi mesi il proprietario della casa deve decidere come comportarsi nei suoi confronti allo scopo di ottenere il pagamento degli affitti arretrati o almeno di sfrattarlo dall’abitazione.

Nei casi più fortunati la questione si risolve con un minimo di pazienza e di collaborazione da ambo le parti: se si tratta di un ritardo sporadico non c’è nemmeno bisogno di procedere per vie legali. Se invece il ritardo è costante e prolungato, il proprietario ha molte possibilità per intervenire nei confronti dell’inquilino moroso.

Ovviamente la procedura prevista dalla legge prevede l’intervento di un avvocato che dovrà inviare una diffida di pagamento con cui si stabilisce una data entro la quale l’importo dovuto dovrà essere versato. Questo iter potrà essere seguito a partire dal 21° giorno di ritardo del versamento dell’affitto.

Se, anche dopo la diffida, l’inquilino non può o non vuole pagare, il proprietario potrà procedere allo sfratto per morosità rivolgendosi al tribunale. Se l’inquilino si rifiuterà di abbandonare l’immobile, allora il proprietario potrà richiedere l’esecuzione forzata dello sfratto.

Metodi alternativi: cosa dice la legge

È inutile dire che la procedura legale per rivalersi di un inquilino moroso può essere lunga. Per questo motivo molti proprietari si chiedono se non sia più conveniente e più efficace operare attraverso sistemi alternativi, come cambiare la serratura della porta d’ingresso oppure staccare le utenze di luce e gas rendendo di fatto invivibile l’abitazione.

cambiare serratura di casa inquilino moroso
L’esecuzione forzata dello sfratto è l’ultima risorsa (designmag.it)

Entrambi gli approcci sono considerati illegali ai termini dell’art. 392 del Codice Penale, che recita: “Chiunque, al fine di esercitare un preteso diritto, potendo ricorrere al giudice, si fa arbitrariamente ragione da sé medesimo, mediante violenza sulle cose, è punito a querela della persona offesa, con la multa fino a euro 516.”

In pratica, la legge vieta di farsi giustizia da soli, aggirando di fatto le norme di legge, ma c’è anche da constatare che la multa una tantum di soli 516 Euro potrebbe essere una via d’uscita rapida e quasi indolore per una situazione che altrimenti potrebbe prolungarsi per molto tempo. Bisogna anche considerare che la multa verrà comminata al proprietario di casa solo e soltanto se l’inquilino deciderà di sporgere querela. Anche in questo caso i tempi legali potranno essere molto lunghi e, non avendo comunque accesso alla casa, l’inquilino moroso sarà comunque messo nelle condizioni di dover trovare un’altra sistemazione.

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