Le classiche piastrelle lucide, spesso con fughe scure o motivi superati, tradiscono subito l’età di un ambiente anche quando il resto è stato rinnovato. Il problema è che molti pensano che cambiarle significhi affrontare lavori invasivi, polvere e costi elevati. In realtà oggi lo schienale è diventato uno spazio progettuale vero e proprio, dove materiali continui, superfici tecniche e soluzioni intelligenti hanno sostituito le vecchie mattonelle, con risultati molto più puliti e contemporanei.
Il piano che sale sul muro: continuità totale senza fughe
La prima soluzione, sempre più amata anche dai progettisti, è usare lo stesso materiale del piano di lavoro anche come schienale. Gres, quarzo o laminati di nuova generazione vengono fatti risalire verticalmente per creare una superficie unica, senza interruzioni.

Il vantaggio non è solo estetico. L’assenza di fughe rende lo schienale facilissimo da pulire e visivamente molto più ordinato. La cucina appare subito più ampia, più “disegnata”, perché l’occhio non si ferma su pattern ripetitivi. È la scelta ideale per chi ama uno stile moderno, minimale o soft industrial, ma funziona benissimo anche in cucine piccole dove ogni frammentazione visiva pesa il doppio.
Il vetro retroverniciato: luce, profondità, pulizia assoluta
Se l’obiettivo è alleggerire la cucina e renderla più luminosa, il vetro è una delle alternative più efficaci alle piastrelle tradizionali. Uno schienale in vetro retroverniciato, liscio e continuo, riflette la luce e crea profondità, soprattutto nelle cucine con poco affaccio naturale.
Il colore può essere neutro, per mimetizzarsi con il resto dell’arredo, oppure deciso, trasformando lo schienale nel vero punto focale della stanza. Dal punto di vista pratico è una delle soluzioni più igieniche: niente fughe, niente assorbimenti, una passata di panno e tutto torna perfetto. È particolarmente indicato nelle cucine contemporanee, ma sorprende anche accostato a legni caldi o a mobili più classici, proprio per il contrasto che crea.
Il ritorno materico: resine, microcemento e superfici continue
Per chi vuole una cucina con carattere, ma senza cadere nell’effetto “rivestimento tradizionale”, le resine e i microcementi sono la risposta più attuale. Queste superfici continue permettono di rivestire lo schienale senza demolizioni, spesso direttamente sopra le vecchie piastrelle, creando un effetto monolitico e materico.

Il risultato è una cucina più calda, tattile, con leggere variazioni di colore che danno profondità senza confusione. È una scelta perfetta per ambienti moderni, industrial chic o minimal, ma anche per chi vuole smorzare cucine troppo rigide con una superficie più viva e naturale. In più, la manutenzione è semplice e l’aspetto resta coerente nel tempo, senza l’effetto “datato” delle mattonelle decorative.
Una nuova idea di schienale
Oggi lo schienale non è più un semplice rivestimento protettivo, ma un elemento che definisce lo stile della cucina. Eliminare le vecchie mattonelle significa scegliere superfici che dialogano con il piano, con la luce e con lo spazio. Che si tratti di continuità, riflessi o matericità, il risultato è lo stesso: una cucina più moderna, più pulita e visivamente più grande, senza dover stravolgere tutto il resto.






