Addio detersivo per lavastoviglie, così ne prepari uno direttamente a casa velocemente (risparmiando molto)

Il detersivo per la lavastoviglie costituisce un’importante spesa nel consumo di sapone. Ecco un modo domestico per risparmiare soldi.

Oggigiorno i consumi energetici non sono certo i nemici della casa, ma costituiscono una priorità ineludibile che circostanze collettive e contingenze storiche hanno posto in cima alle urgenze domestiche. Al giorno d’oggi, essi si riflettono saldamente nelle disponibilità reddituali delle famiglie, con l’impatto maggiore sui nuclei meno abbienti, esposti al rischio di dover fare drammatiche scelte. La crisi del gas, fuori dai confini di guerra e all’interno delle società economiche, si è convertita nella crisi delle bollette, oggetto di una lenta ripresa.

In termini concreti, si è instaurato un duraturo conflitto domestico con il consumo complessivo delle risorse energetiche: un conflitto che non può evitare di riconoscere l’uso inevitabile di certi dispositivi, il ristrettissimo margine di miglioramento delle abitudini, un necessario dispendio per garantire pulizia e igiene per la casa; come se lo standard d’igiene non possa ammettere il risparmio delle risorse coinvolte. Ciò non vuol dire (anzi,  è un imperativo) che non sia indispensabile un certo raziocinio in merito.

Detersivo per lavastoviglie fatto in casa, ecco un modo per risparmiare soldi e plastica

È proprio nelle cosiddette abitudini di consumo che si è dato per scontato un dispendio di risorse sin troppo ritenuto inevitabile. Almeno fin quando non ci si confronta con la penuria: come nel potenziale razionamento dell’acqua, nei casi di prolungata siccità; o come poteva avvenire lo scorso anno, la calendarizzazione della riduzione dei metri cubi di gas. Lo stesso stravolgimento climatico ha invece fatto risparmiare milioni di preziosi metri cubi al fabbisogno nazionale che a breve si riverseranno nelle necessità dell’inverno venturo.

detersivo per lavastoviglie
Produrre in casa il detersivo per i piatti Designmag.it

Per l’effetto domino della crisi, l’attenzione è riposta tanto alle bollette quanto all’uso dell’elettricità, sulla quale è stata scaricata l’alternativa dei dispositivi a gas. Senza il supporto di pannelli solari o di altri componenti dell’energia rinnovabile, la spesa cambia soltanto voce. In tutto ciò non bisogna dimenticare la questione prettamente ambientale che inizia – ancora una volta – dalla casa. Si pensi a quanto sapone di origine chimica finisca nei canali idrici assieme agli altrettanti milioni di metri cubi d’acqua.

Tanto sapone si usa per l’igiene personale quanto ne è impiegato (se non di più) per la pulizia della casa: pavimenti. mobili, e ovviamente i piatti. Il lavaggio dei piatti alimenta uno degli elettrodomestici più energivori del focolare domestico: ossia, la lavastoviglie. Al sapone si producono però anche tanti rifiuti di plastica scaturiti dall’esaurimento dei contenitori. Con pochi ma risolutivi accorgimenti, è possibile riassestare un rapporto salutare tra soldi e filosofia anti-inquinamento.

Anche se si tratta di essere rimasti senza detersivo, questa è una modalità per evitare di correre al supermercato: si può fare tutto tramite un cucchiaino e con ciò che è presente sotto il lavabo degli italiani. Basta seguire questa “ricetta” per preparare del perfetto detersivo per la lavastoviglie: un cucchiaio di detersivo dei piatti; un cucchiaino di bicarbonato; un cucchiaio di sale. Un buon programma di lavaggio, il cestello sufficientemente carico e il gioco è fatto: piatti puliti e profumati. Provare per credere.

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