Addio bonus casa nel 2024: l’ultim’ora dal Governo gela le famiglie

Ci sono novità legate al bonus prima casa 2024 e alla legge di bilancio. Ci sono buone ma anche cattive notizie.

Pur essendo in attesa del testo definitivo. è ormai in fase di discussione in Parlamento il disegno di legge della Manovra 2024 e le misure in esso riportate saranno, con tutta probabilità, quelle che verranno (salvo piccoli ritocchi in extremis) approvate. E occorre prestare attenzione a quello che accadrà sul bonus prima casa 2024 che stando alle anticipazioni verrà riformulato con buone ma anche cattive notizie. Vediamo dunque che cosa potrebbe cambiare nel corso del prossimo anno.

Bonus prima casa 2024, le novità: una buona e una cattiva notizia in vista

Da una parte dovrebbe essere confermata per tutto il 2023, la proroga della garanzia sui mutui, per gli under 36, per l’acquisto della prima casa. Ma le esenzioni sulle imposte relative alla compravendita dovrebbero andare a sparire. Nel primo caso si andrà dunque in continuità con quanto già stabilito, mantenendo il limite Isee per poter accedere alle garanzie sui mutui ad un importo non superiore a 40mila euro. La garanzia sarà chiaramente quella fornita dal Fondo Consap e andrà a coprire la quasi totalità (80%) del finanziamento, pur entro il limite di spesa di 250mila euro. Verranno però eliminate le agevolazioni fiscali. Non saranno dunque più incluse, a partire dal 1° gennaio 2024, nel bonus prima casa 2024 destinato ai giovani under 36. Si tratta di una novità di non poco conto che avrà un impatto importante sulle spese legate all’acquisto della prima casa. I giovani intenzionati a fare questo passo dovranno dunque valutare con maggiore attenzione i costi, pianificando l’intero processo in maniera scrupolosa.

Occorrerà una pianificazione attenta delle spese connesse all'acquisto della prima casa
Bonus prima casa: dal 2024 ritornano le imposte (designmag.it)

Ricordiamo che le agevolazioni per l’acquisto della prima casa erano state provvisoriamente sospese a causa della pandemia di Covid ma sono tornate disponibili. Si tratta di un sostegno importante per poter andare a ridurre il carico fiscale legato alla decisione di comprare un immobile nel quale risiedere (ad eccezione delle case in classe A1, A8 e A9, ovvero quelle considerate di lusso).

Non occorre, per potervi accedere, inviare specifiche domande: basta infatti dichiarare nel rogito il possesso dei requisiti ovvero il trasferimento entro 18 mesi dalla data del rogito della residenza nell’immobile acquistato, la vendita dell’abitazione precedente entro un anno dalla data del rogito.

Oppure il riacquisto infrannuale ovvero la rivendita entro cinque anni di un precedente immobile acquistato con l’agevolazione e l’acquisto, entro un anno di un’altra abitazione. Per quanto riguarda la sospensione delle esenzioni fiscali i giovani si troveranno a dover affrontare costi aggiuntivi a causa del ritorno di diverse imposte: dall’imposta di registro all’imposta ipotecaria, dall’imposta catastale all’imposta sostituiva fino al credito di imposta IVA.

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