Acquistare casa all’asta conviene davvero? Il rischio più grande è questo, lo dicono gli esperti

Si parla tanto di casa acquistata all’asta nell’ultimo periodo. Ma è davvero così conveniente come tutti dicono?

Il mercato immobiliare per via dei rincari e dell’inflazione ha subito un’alterazione dei prezzi non indifferente. Ciò ha fatto emergere di conseguenza dei trend molto interessanti, che di per sé presentano numerosi vantaggi. Si parla come da titolo delle case ad asta, con dei costi ridotti e con una concorrenza notoriamente molto meno affollata.

Tuttavia ogni cosa ha i suoi pro e i suoi contro, e le aste immobiliari non fanno sicuramente alcuna eccezione. Alcuni esperti hanno infatti stilato una lista di potenziali rischi che si possono correre. Su tutti ce n’è uno particolarmente ingente, che tanti acquirenti tendono ad ignorare.

Casa all’asta: ecco il rischio principale

Quando si sceglie consapevolmente di partecipare ad un’asta immobiliare e di acquistare lì la propria casa, si deve tenere conto di tanti aspetti. Per esempio, del fatto che molto spesso la concorrenza sia bassa ma “esigente”. Ciò significa che la base di partenza potrebbe essere già di suo molto alta, per quanto ciò possa non essere così.

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Stai acquistando casa all’asta? Occhio ai rischi Designmag.it

Senza contare inoltre la complessità delle procedure di acquisto, che per via di una burocrazia notoriamente lenta sono sempre più laboriose. Si potrebbe dunque correre il rischio di non avere “casa propria” agli atti prima di 3 mesi. Dopodiché, si potranno avviare tutti i lavori di rito che solitamente queste case richiedono e necessitano.

Per quanto i vantaggi economici siano innumerevoli, ci sono degli aspetti che andrebbero chiariti ulteriormente. Oltre ai pro e contro ci sono infatti dei veri e propri svantaggi, che di fatto potrebbero rendere “scomoda” una modalità di acquisto di questo tipo. Innanzitutto i già citati termini di acquisto della casa, che di per sé danno poche garanzie soprattutto a livello di tempistiche.

Serve poi una copertura finanziaria adeguata per sostenere l’intera operazione, cosa che a seconda dei casi potrebbe rivelarsi un salasso puro. Potrebbero inoltre esserci altri inquilini, cosa che di fatto estenderebbe la proprietà anche a terze parti, mandando di fatto in frantumi il concetto di indipendenza e autonomia. Ultimo ma non per importanza il dramma dell’ipoteca. La persona che ipoteca la propria casa, infatti, lo fa nel caso in cui non si riesca ad estinguere un debito. E ciò complicherebbe di più le cose.

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