Romanticismo Underground, gli interior di Valentina Giovando

Romanticismo Underground, gli interior di Valentina Giovando

La giovane designer Valentina Giovanado stupisce e incanta con i materiali e le forme dei suoi interior dal sapore romanticamente underground

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    Valentina Giovando ha scelto, per ora, di fermarsi a Sarzana; un luogo che ingloba quella parte di golfo, da sempre battezzato il Golfo dei poeti…Una terra di forti ispirazioni, a ridosso delle cinque Terre e costantemente animata da iniziative, abitata da antiquari rinomati e da stranieri che vi giungono per scrivere, dipingere, scolpire e viverci. Il luogo che negli ultimi anni ha accolto “Il Festival Della Mente”. Alle porte di questa piccolissima e ridente cittadina, colma di charme, Valentina passa la maggior parte del suo tempo in un laboratorio stracolmo di mobili recuperati tra romanticismo e underground.

    Pennellate di colori tenui animano le pareti, probabilmente delle prove di tonalità che catturano. E poi pezzi di ferri vecchi, chiodi, paillettes, borchie, cristalli e strutture over size in ferro che hanno attraversato il tempo, e per questo ancor più preziose, ancor più invitanti a farsi plasmare dal guizzo che hanno suscitato in Valentina.

    Vi giungo con l’idea di trovare una designer, che certamente elabora i suoi pezzi e mi confronto inaspettatamente con un universo meraviglioso ed intimista, dallo sguardo che favilla energia riflessa di un verde acceso, circondato da lunghi capelli rossi che ti accolgono con la leggerezza di chi vive in profondità ciò che fa . Mi rendo conto cosi, che definirla designer sarebbe alquanto riduttivo, tutto parla di lirica, teatro e cinema alla James Ivory ma riaffiorano anche immagini del “Barry Lyndon” di Kubrick e Peter Brook si rifà vivo nella mia memoria con flash visuali nostalgici di tanta bellezza, riaccendendo emozioni sepolte.

    Tutto vibra, come in un laboratorio scenografico,fiori di vetro emanano rossi e rosa lucenti, ma altri colori come l’ametista fuoriescono dalle gocce di lampadari discretamente sontuosi, giocosamente evocativi di tempi passati, femminili e romantici e non privi di forza laddove è presente una vena di underground. Anche i tessuti preziosi, allietano di colori, mobili e legni che Valentina Giovando ricopre, molti dei quali sono stati scovati dai ferri vecchi o dai rigattieri.

    Ogni creazione evoca una storia e come tale resta il pezzo unico di un racconto e di un interior che andrà a sovrastare. Ogni interior deve essere unico come lo è la persona che lo vivrà. Ne deriva una sorta di riverente rispetto per l’opera unita alla persona che la sceglierà, confermando così che il suo universo è appassionatamente intimista e che ama associare al Castello Interiore.

    L’armadio : “T.1.9.5.0 2 decorato con stoffa , metallo e chiodi e dal quale fuori esce un tralcio di peonia del monte Kailash, iconografia cara ai tibetani, racchiude l’opera “Omaggio al Tibet”, dedicata al dramma del popolo tibetano. Una veste dai magnifici colori del Tibet è stata ricoperta di piastre in ottone incise, che riportano le date ed i numeri delle rivolte nei monasteri distrutti, degli esili e delle sparizioni, un pezzo realizzato per la Galleria Colombari in occasione di un Fuori Salone.
    Suggestiva la grande voliera in filo di ferro e cristalli, che ha immaginato ascoltando il Don Giovanni ,visualizzando le mani dei protagonisti che si incontrano , proprio li , sotto la voliera.

    Valentina ha quindi scelto Sarzana e il suo crocevia, per spostarsi; durante l’ultima edizione di Maison et Objet a Parigi dove ha presentato una serie di tavolini: “HONORÈ”, con motivo Cherry Blossom, il cui piano è lavorato a strati di tessuto, elementi decorativi, metalli e chiodi, rivestiti in vetro resina la cui patina, conferisce al suo personale modo di rievocare tempi e scenografie storiche, un aspetto contemporaneo,. Per loro ha scelto una tiratura limitata che ha presentato per la prima volta, durante il salone e che ha riscontrato un grande interesse presso i vari buyers e store di tutto il mondo.

    Il nostro incontro, giunge a termine con la proposta di seguire Valentina e visitare una casa che ha appena allestito, nel centro di Sarzana. La casa appartiene ad una nota pr milanese, rimango estasiata dalle proporzioni, dalla grafica dei colori contrapposti dai lampadari di Valentina che grondano gocce di colori.. Decido che sarà la prossima storia da raccontare per fare risaltare il lavoro di questa designer fuori dal coro e capace di farti entrare nel suo universo con estrema generosità.

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