Tutti stanno creando in casa una stanza analogica: senza connessioni e strumenti digitali, sarà la vostra oasi Designmag.it
C’è una nuova tendenza che sta conquistando appartamenti cittadini e case di campagna, loft moderni e dimore d’epoca. Non si tratta di una tecnologia innovativa né dell’ennesimo dispositivo smart. Al contrario, è una scelta controcorrente, quasi radicale: ritagliarsi uno spazio completamente scollegato dal mondo digitale.
In un’epoca in cui notifiche, schermi e connessioni costanti scandiscono le giornate, cresce il desiderio di silenzio. Non solo silenzio acustico, ma mentale. Si sente sempre più la necessità di una pausa dall’iperstimolazione continua che caratterizza lavoro, intrattenimento e relazioni.
Proprio per questo, c’è questa nuova tendenza che sembra conquistare sempre di più. Un cambiamento importante, che consiste nel creare in casa una stanza completamente analogica. Il luogo perfetto dove ritrovare se stessi e la pace che spesso si perde durante la giornata.
Tutto questo si base su un unico e fondamentale principio: nessuna connessione, nessuno schermo, nessun dispositivo digitale. La stanza analogica è uno spazio libero da Wi-Fi, televisori, tablet, smartphone e assistenti vocali. L’obiettivo è creare una zona franca dalla tecnologia. Una piccola oasi in casa, dove si potrà staccare la spina e ritrovare quella pace interiore che spesso viene completamente dimenticata. Ma come fare quindi per ricreare questa stanza in casa?
Il primo passo è scegliere l’ambiente giusto. Non serve una grande metratura: può essere una stanza inutilizzata, un angolo della casa separato da una libreria, perfino una porzione della camera da letto. L’importante è che sia percepito come uno spazio distinto dalle attività digitali quotidiane.
L’arredamento privilegia materiali naturali: legno, lino, cotone, ceramica. Le tonalità neutre o calde aiutano a creare un’atmosfera avvolgente. La luce dovrebbe essere morbida, meglio se indiretta, con lampade a intensità regolabile o candele per le ore serali.
Al posto degli schermi, spazio agli oggetti fisici: libri, riviste, quaderni, strumenti musicali, puzzle, giochi da tavolo, materiali per disegnare o lavorare a maglia. Anche una poltrona comoda con una coperta e un tavolino per il tè possono trasformare l’ambiente in un piccolo santuario domestico.
Molti scelgono di aggiungere elementi sensoriali come diffusori di oli essenziali, piante verdi o un giradischi, per un’esperienza sonora non digitale. Inoltre, si potrà optare per piccole luci sparse per la stanza per aiutarsi a sentirsi a proprio agio e rilassato quando si entra. L’obiettivo non è isolarsi dal mondo, ma creare un equilibrio più sano tra connessione e presenza.