Tutti+commettiamo+questo+errore+pulendo+il+frullatore+a+immersione%3A+ecco+come+va+fatto
designmagit
/articolo/tutti-commettiamo-questo-errore-pulendo-il-frullatore-a-immersione-ecco-come-va-fatto/226995/amp/
Accessori Cucina

Tutti commettiamo questo errore pulendo il frullatore a immersione: ecco come va fatto

Pulire il frullatore a immersione può sembrare un’operazione banale, ma in tanti lo facciamo nel modo sbagliato, con il rischio di lasciare residui incrostati, cattivi odori e addirittura compromettere l’efficacia dell’elettrodomestico.

Dopo ogni utilizzo, soprattutto con ingredienti densi come purè di verdure, hummus o frullati cremosi, i resti di cibo si infilano tra le lame e nei punti difficili da raggiungere. Un semplice risciacquo sotto l’acqua corrente quasi mai basta perché le lame, protette da una calotta o un guard, creano cavità dove resta lo sporco invisibile.

Questo non solo porta a un’igiene insufficiente ma, col tempo, può portare alla formazione di muffe o alla degradazione delle superfici metalliche se non ci si cura della pulizia nel modo corretto. Capire come farlo bene significa non solo mantenere l’apparecchio efficiente ma anche prolungarne la vita.

Il metodo giusto per una pulizia profonda e sicura

La chiave per pulire bene il frullatore a immersione è sfruttare il movimento delle lame per auto-pulire le parti difficili da raggiungere. Invece di strofinare freneticamente con una spugna cercando di arrivare nei punti critici, il trucco è usare lo stesso frullatore: riempi un contenitore stretto e alto con acqua calda e qualche goccia di detersivo per piatti, immergi la parte con le lame e aziona l’apparecchio per qualche secondo.

Il metodo giusto per una pulizia profonda e sicura – designmag.it

Il movimento crea una turbolenza che scuote via i residui più ostinati all’interno delle scanalature dove spesso si annidano sporco e batteri. Questo sistema sfrutta la cavitazione — un fenomeno simile a quello usato nei dispositivi ultrasonici — e raggiunge zone inaccessibili con una normale spugna.

È importante scollegare sempre l’elettrodomestico dalla corrente prima di procedere alla pulizia e ricordarsi di non immergere mai la parte motore in acqua: solo la testa con le lame va trattata in questo modo, mentre l’impugnatura va pulita con un panno umido.

Errori da evitare e consigli pratici per mantenerlo come nuovo

Il principale errore è pensare che risciacquare velocemente sotto il rubinetto sia sufficiente. Questo approccio superficiale non raggiunge le micro fessure sotto le lame, dove spesso si annidano grasso e residui alimentari. Per una pulizia veramente efficace, è utile intervenire subito dopo l’uso, quando lo sporco non si è ancora solidificato.

In caso di incrostazioni particolarmente ostinate, puoi aggiungere un cucchiaino di bicarbonato alla soluzione di acqua calda e detersivo: il bicarbonato ha un potere leggermente abrasivo naturale e migliora la capacità di sollevare residui nelle zone più difficili.
Un’altra accortezza importante è non usare detergenti aggressivi o spugne abrasive, che possono graffiare le superfici e creare microscopiche fessure dove si accumulano batteri.

Bisogna pulire delicatamente ma in modo completo tutte le parti staccabili — come la testa e la lama — eventualmente con uno spazzolino a setole morbide per raggiungere gli anfratti. Infine, asciuga sempre accuratamente tutte le componenti prima di riporre l’apparecchio per evitare la formazione di muffe o ruggine, e conserva il frullatore in un luogo asciutto.

Simone Nozza

Mi chiamo Simone Nozza e vivo in provincia di Roma . Sono uno studente universitario presso la sapienza.

Published by