Taglieri in legno: è questo l'errore che tutti fanno che crea pericoli per la salute-Designmag.it
In casa avere un tagliere è normale. In tantissimi poi lo hanno di legno perché bello a vedersi e poi ci ricorda le case dei nostri nonni e delle mamme, quindi non possiamo non averlo!
Ma sai che devi prestare moltissima attenzione perché può diventare molto pericoloso. Andiamo a vedere come possiamo prenderci cura di lui ed evitare guai.
Come dicevamo il tagliere il legno è praticamente presente in tutte le cucine, pratico, bello da vedersi ed un aiuto per qualsiasi cosa. Possiamo utilizzarlo come tagliere vero e proprio, quindi per tagliare gli alimenti ma anche come appoggio in tavola per il pane o per una pentola calda che vogliamo servire.
Il problema, però, è nella difficolta con il quale va pulito. Il legno, infatti, ha una grandissima capacità di assorbire odori e sostanze varie, motivo per il quale diventa il terreno preferito per agenti patogeni, anche molto pericoloso. Se ci pensate nelle cucine professionali non si trova assolutamente!
Noi oggi vi vogliamo mostrare come pulirlo in modo corretto e ridurre questo potenziale rischio di proliferazione batterica. Andiamo per gradi. Dopo l’utilizzo, la prima cosa che dobbiamo fare è sciacquarlo con acqua molto calda. In questo modo eliminiamo i residui di cibo. Attenzione perché non parliamo dell’acqua che esce dal rubinetto ma di quella che mettiamo a bollire in un pentolino.
Ovviamente facciamo massima attenzione a non ustionarci per pulirlo! Passiamo poi al secondo step, la pulizia vera e propria. Non utilizziamo sostanze chimiche come il sapone per piatti o altro perché potremmo ingerirle. Quindi, prendiamo sale grosso e limone. Realizzeremo una sorta di scrub che igienizza la superficie e dice addio agli adori cattivi.
Come ci comportiamo? Mettiamo una dose generosa di sale grosso sul tagliere bagnato, prendiamo poi mezzo limone, anche utilizzato e passiamolo come se fosse la nostra spugnetta. Ovviamente, senza esagerare, e con movimenti rotatori. Adesso è il momento del trattamento.
Sciacquiamo per bene sotto l’acqua corrente e con un panno umido eliminiamo tutto. Facciamolo poi asciugare con attenzione all’aria. Importantissimo, prima di riporlo o utilizzarlo nuovamente, deve essere ben asciutto per evitare la nascita di muffe pericolose.
E’ possibile anche nutrire il nostro tagliere, per prolungare la sua vita e lucentezza con dell’olio di lino. Bastano poche gocce direttamente sul legno che poi andremmo a massaggiare con un batuffolo di cotone o un panno. Questa operazione la possiamo fare una volta al mese o anche due, in base a quanto lo utilizziamo.
Quando arriva il momento di cambiarlo? Ovviamente quando ci sono delle crepe importanti. Non è solamente un problema di bellezza ma di igiene. Le fessure possono essere il luogo ideale per la nascita e la proliferazione di agenti pericoloso. Oppure quando si sentono degli odori persistenti che non riusciamo ad eliminare.
Anche delle deformazioni evidenti come gonfiori o curvature sono il segnale che dobbiamo cambiare il nostro tagliere in legno. Ci sono poi dei piccoli errori che non dobbiamo mai fare. Il primo è quello di lasciarlo in ammollo in acqua, rischiamo che si rigonfi. Il secondo è metterlo il lavastoviglie.
Adesso che conosci tutte queste informazioni sul tagliere il legno controlla subito quello in cucina e poi agisci di conseguenza!