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Salone del mobile: la mappa degli eventi da non perdere

Appuntamento facile facile: Piazza Duomo. Il “centro città” per antonomasia. Tutti con il naso all’insù, a rimirar le guglie. Sulla sommità del secondo pilone del lato nord del coro si trova la statua di San Protasio, progettata da Lucio Fontana, sì, proprio lui, quello del “taglio”, nel 1938. Arte per Aria. Entriamo a questo punto in Galleria: “fai la giravolta, falla un’altra volta!” Tocca a tutti il giro col tacco sui genitali del povero toro: portafortuna a basso costo. A seguire, occhiata veloce a Piazza della Scala e Palazzo Marino. Mentre alla Scala Piermarini e Mario Botta dialogano fra loro di architettura e volumi, a Palazzo Marini si parla di Area C ed EXPO.

Proseguendo per Via Manzoni, ecco arrivare il Museo Poldi Pezzoli. Qui è da vedere la mostra “La Casa Morbida”, in cui oggetti di design e arte contemporanea giocano a conoscersi e a riconoscersi pigiando sui tasti di forma, colore e cultura (per approfondire, clicca qui). Milano capitale della moda. Quante volte si è sentita questa frase, frase che ormai è uno slogan, un claim. Ed eccola, la moda! Via Montenapoleone, via della Spiga, via del Gesù, via Sant’Andrea. Aprite le vostre borse, signore e signori. Carichi di pacchetti e pacchettini, la direzione da prendere ora è verso il Padiglione di Arte Contemporanea: PAC. All’interno le forti operazioni corporee dell’artista Regina Josè Galindo, un po’ la nuova Marina Abramovich. Titolo della mostra in corso: Estoy Viva. Sicuramente intensa. All’uscita ci si sente un po’ cambiati. E si ha la voglia di riconciliarsi con il proprio corpo, con il proprio respiro, con la propria fisicità. Ecco quello che serve: i giardini pubblici di Porta Venezia. Gradito e fresco riposo, all’ombra di alberi antichi e foglie appena nate. All’interno dei giardini si può fare una visita alle architetture del vecchio Zoo: gabbie e mura che sanno ancora di animali esotici.

E sempre qui hanno sede il Planetario Civico e il Museo di Storia Naturale. Quando si decide che la giornata volge al termine, una buona mossa è quella di spostarsi verso alcuni indirizzi che sono vicini ai giardini. Hotel Diana: bellissimo garden interno dove rilassarsi bevendo un aperitivo light. Nottingham Forest: un indirizzo “must” per chi vuole invece un aperitivo “studiato” ad hoc. Dondup-Mimmo, quando l’unione fa la forza: un marchio di abbigliamento e Mimmo di Corso Garibaldi aprono questo ristorante molto “scandinavian – shabby chic” negli arredi e molto caldo e ospitale col cibo. E se la notte è ancora giovane, l’indirizzo segreto, a questo punto, è Sala Venezia…via Cadamosto.

COLAZIONE: COVA via Monte Napoleone, 8.
PRANZO: LUINI, via Santa Radegonda.
APERITIVO: NOTTINGHAM FOREST, viale Piave 1
CENA: MIMMO – DONDUP, via Sirtori, 34

Paolo Bocchi

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Paolo Bocchi