Raffaella Carrà, il suo immenso patrimonio immobiliare: ecco cosa ha ereditato il figlio adottivo-Designmag.it
Lei è stata una vera e propria icona del tempo e soprattutto una grandissima professionista della televisione, stiamo parlando, come anticipato, di Raffaella Carrà.
Ma mai nessuno aveva immaginato che avesse un figlio segreto. Andiamo a vedere che cosa ha ereditato e di che cifre parliamo. Sembra incredibile vero?
Sono passati ben cinque anni da quando è venuta a mancare la grandissima Raffaella Carrà. Tutti noi la ricordiamo come una vera e propria icona del piccolo schermo. Ma a quanto ammonta il suo incredibile patrimonio? Parliamo di una somma davvero ingente, si vocifera di quasi 300 milioni di euro.
Nei giorni passati, poi, ha lasciato senza parole la presenza di un figlio adottivo, oltre ai nipoti, come erede delle grandissima Carrà. I figli del fratello Renzo scomparso nel 2001, ovvero i nipoti Matteo e Federica Pelloni sono sembrati da subiti i principali beneficiari di tutta questa grandissima somma.
Ma, a cinque anni di distanza arriva una figura importante, Gian Luca Pelloni Bulzoni, ovvero l’erede universale di un patrimonio incredibile. Parliamo del suo assistente e figlio adottivo di 62 anni. Le sue origini sono di Ferrara ed è entrato nella vita di Raffaella nel 2001. Inizia prima come guardia del corpo durante il Festival di Sanremo di quell’anno.
Diventa poi autista, collaboratore per arrivare poi ad assistente personale e manager. In questi 20 anni è una parte fondamentale del suo staff. Fonda e dirige la Arcoiris Edizioni Musicali con sede in zona Vigna Clara a Roma, nell’indirizzo di casa di Raffaella. L’adozione è avvenuta poco prima della sua morte ed in forma strettamente privata.
Chi conosce bene Raffaella sa che con questa mossa voleva dare la sua eredità ad una persona di fiducia che portasse avanti la sua attività artistica e benefica. Un figlio mai avuto in modo naturale ed una scelta razionale. Ovviamente Matteo e Federica non sono esclusi dal testamento ma considerati come nipoti.
Per loro una somma di denaro ed alcune proprietà. Sembra che anche Sergio Japino, figuri come destinatario ma non ci sono alcun tipo di conferme ufficiali. Ma arriviamo al patrimonio.
Ci sono ben tre beni principali, la casa a Vigna Clara di oltre 380 metri quadrati, messa sul mercato per circa 2 milioni di euro ma che al momento non trova acquirenti. Si vocifera che i nipoti stanno pensando ad una ristrutturazione e divisione in vari immobili. La seconda casa è una villa a Cala Piccola, sul Monte Argentario.
Ultimo immobile, un podere nella frazione di Montisi, nel territorio di Montalcino, la zona del Brunello. Si chiama “Il Poggio” ed era il rifugio di campagna di Raffaella. Si vocifera che anche in Spagna ci sono alcune proprietà, ma non c’è conferma. Oltre agli immobili, molto interessanti, ci sono poi i diritti immateriali come quelli musicali, biografici, sull’immagine, sulla voce e sul nome.
Ecco quindi che il figlio adottivo di Raffaella Carrà si trova a gestire un enorme patrimonio. A lui si deve poi la Fondazione Carrà che gestisce tutto. Nei prossimi mesi, proprio nel giorno del quinto anniversario dalla morte si vocifera di alcune rivelazioni, staremo a vedere!