designmag.it - Non è vero che la terracotta fa subito "casa della nonna". Ecco come inserirla in una casa moderna senza sbagliare
Per anni la terracotta è stata confinata ai vasi “di servizio” o agli ambienti rustici, vittima del pregiudizio che la voleva troppo grezza per gli interni raffinati. Oggi, però, il design organico ha ribaltato questa visione. La terracotta è diventata un elemento di rottura: in una casa dominata da superfici lucide, plastica e metallo, il cotto introduce quella “imperfezione perfetta” che definisce il lusso moderno.
Il vero valore della terracotta risiede nella sua struttura microscopica. Essendo un materiale poroso, permette uno scambio gassoso continuo tra il terriccio e l’esterno. Questo significa che le radici non solo bevono, ma “respirano”.
In un appartamento moderno, spesso eccessivamente isolato e con aria secca, la terracotta funge da regolatore di umidità naturale. Quando innaffi, il vaso assorbe l’acqua in eccesso e la rilascia lentamente nell’aria circostante tramite evaporazione, migliorando il microclima della stanza. È la soluzione ideale per piante soggette al marciume radicale come le succulente o le Sansevierie.
Il “problema” cromatico della terracotta classica è la sua forte componente aranciata, che può entrare in conflitto con certi legni o colori freddi. Per un risultato moderno, la regola d’oro è il tono su tono o il contrasto netto.
Inserire la terracotta significa aggiungere una texture porosa e opaca. Per valorizzarla, devi giocare con materiali che abbiano consistenze diverse:
L’abbinamento con il lino grezzo (per tende o cuscini) enfatizza l’aspetto naturale. Al contrario, accostare un orcio in terracotta a una superficie in marmo venato o a un dettaglio in ottone lucido crea un contrasto “high-low” molto ricercato, tipico degli hotel di design. Evita invece di accostarla a legni troppo rossi (come il ciliegio), perché i due toni rischierebbero di “annullarsi” a vicenda in modo sgradevole.
In una casa moderna, la terracotta non deve stare solo nell’angolo della stanza. Prova a usarla come elemento architettonico:
Se l’obiettivo è evitare l’effetto “casa della nonna”, bisogna guardare alle nuove lavorazioni. La terracotta moderna non è solo arancione acceso. Esistono tre varianti che si sposano perfettamente con il minimalismo:
Un dubbio comune riguarda le macchie: essendo poroso, il vaso può “trasudare” umidità. Per inserirlo su un mobile di pregio in legno o su un pavimento in resina senza fare danni, il trucco non è usare il sottovaso di plastica (che uccide l’estetica), ma puntare su dischi di sughero o feltro nascosti sotto la base. Questo permette la circolazione dell’aria ed evita la condensa, mantenendo la continuità visiva della terracotta.
Per non sbagliare l’inserimento, dimentica la collezione di tanti vasetti uguali sulla mensola. La terracotta moderna esige volumi importanti. Un singolo vaso a cilindro alto, con una superficie leggermente graffiata a mano, ha più forza decorativa di dieci vasi industriali. Il contrasto materico tra la rugosità del cotto e la seta di una tenda o il freddo di una lampada in acciaio è ciò che crea l’atmosfera “luxury” contemporanea.