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I materiali di tendenza

Nessuno usa più il marmo per il top della cucina: ora tutti preferiscono questa soluzione più intelligente ed economica.

Per anni il marmo è stato il simbolo della cucina elegante. Bianco venato, superficie lucida, atmosfera da casa importante. Ma chi lo ha scelto davvero – non solo fotografato – conosce anche il lato meno glamour: macchie improvvise, aloni opachi, attenzione costante.

Oggi il mercato si è spostato verso una soluzione più tecnica e razionale. Non perché il marmo non sia bello, ma perché in cucina la bellezza deve convivere con funzionalità, igiene e resistenza. Ed è qui che entra in gioco il gres porcellanato di grande formato.

Il limite del marmo: la porosità che nessuno ti spiega

Il marmo è una pietra naturale composta principalmente da carbonato di calcio. Questo significa che reagisce chimicamente agli acidi. Succo di limone, aceto, pomodoro, vino: tutti elementi comuni in cucina che possono incidere la superficie.

designmag.it -Il limite del marmo: la porosità che nessuno ti spiega

Anche quando il marmo è trattato, resta un materiale poroso. Assorbe liquidi, può macchiarsi e, soprattutto, può perdere lucidità nei punti più utilizzati. L’effetto non è sempre una macchia scura: spesso è un alone opaco, difficile da eliminare senza interventi professionali.

Chi ama cucinare lo scopre presto: il top diventa una superficie “da proteggere” invece che da vivere. E questo, in un ambiente operativo come la cucina, è un limite concreto.

La soluzione intelligente: il gres porcellanato

Il gres porcellanato di grande formato nasce per risolvere proprio questi problemi. È un materiale ceramico ad altissima densità, cotto a temperature elevate. Il risultato è una superficie non porosa, compatta e praticamente impermeabile.

Non assorbe liquidi, non teme gli acidi alimentari, non si macchia con il caffè o con l’olio. E soprattutto non richiede trattamenti periodici.

Dal punto di vista estetico, le tecnologie di stampa digitale permettono oggi di riprodurre fedelmente le venature del marmo, del travertino o di altre pietre naturali. La differenza visiva è minima, ma quella funzionale è enorme: hai l’effetto marmo senza la sua fragilità.

In più, le lastre di grande formato riducono al minimo le fughe, creando una superficie quasi continua.

Il fattore economico: non è solo il prezzo iniziale

Spesso si pensa che il marmo sia solo più costoso all’acquisto. In realtà il discorso è più ampio. Oltre al materiale e alla posa, bisogna considerare la manutenzione nel tempo: prodotti specifici, trattamenti protettivi, eventuali ripristini.

Il gres porcellanato, invece, non richiede cere, impregnanti o lucidature periodiche. Si pulisce con detergenti comuni. Questo significa meno spese nel lungo periodo e meno preoccupazioni.

Anche l’HPL (laminato ad alta pressione) di ultima generazione rappresenta un’alternativa interessante e ancora più economica, con superfici resistenti e finiture effetto marmo sempre più realistiche.

La pulizia quotidiana: il vero punto di svolta

In cucina la praticità conta più di tutto. Una superficie in gres o HPL permette di pulire con un semplice colpo di spugna, senza il timore di rovinare la finitura.

Niente paura per il limone spremuto direttamente sul piano, niente ansia per una goccia di sugo. La superficie resta stabile, non si opacizza, non si incide.

Questo cambia il modo di vivere la cucina: da ambiente da preservare a spazio da usare davvero.

Cosa controllare nelle grandi catene

Se scegli un top effetto marmo in una grande catena, non fermarti solo all’estetica. Verifica lo spessore della lastra: uno spessore maggiore trasmette solidità e migliora la resa visiva.

Osserva con attenzione il bordo. È il dettaglio che spesso tradisce la qualità. Un bordo ben rifinito, con effetto pieno o con lavorazione coerente alla superficie, fa la differenza tra un risultato credibile e uno economico.

Controlla anche la continuità della venatura, soprattutto negli angoli o nelle giunzioni. Un buon prodotto mantiene coerenza grafica anche nei punti di raccordo.

Delania Margiovanni

Laureata in Giurisprudenza, cambio strada quasi subito e dal 2008 lavoro sul web. Un ambiente dinamico che mi ha insegnato il valore della ricerca continua, della curiosità e della capacità di rimettersi sempre in gioco. È proprio qui che ho scoperto quanto si possa imparare ogni giorno, esplorando temi nuovi e lasciandosi guidare da passioni che evolvono nel tempo. La lettura resta, da sempre, il mio hobby del cuore.

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