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Ligne Roset lancia la collezione di sedute Elysèe [FOTO]

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Erano gli anni che andavano dal 1971 al 1974 ed il noto marchio per l’arredamento degli interni Ligne Roset, progettava le sedute e l’arredamento di alcune delle sale del Palazzo dell’Eliseo quando alla guida della Francia vi era il Presidente Pompidou accompagnato dalla sua consorte. Questo tipo di arredamento fu progettato in esclusiva per le dimore presidenziali. Il progetto fu pensato per essere proposto anche al grande pubblico, come lo stesso presidente Pompidou voleva, ma ciò non avvenne. Così oggi, nel 2012, a quasi tre anni dalla scomparsa del designer Pierre Paulin, per mezzo dei disegni originali ritrovati negli archivi, sono stati rieditati con miglioramenti moderni, i restanti pezzi della Collezione Elysèe che, finalmente, è stata presentata al pubblico al Salone del Mobile di Milano. La collezione, comprensiva di divani, poltrone e pouf, presenta la stessa linea stilistica, coronando il “sogno” del’ ormai scomparso presidente Pompidou, di rendere accessibile il design del palazzo che, già negli anni ’70, era stato pensato per smorzare ed andare a contrapporsi allo sfarzo di alcune delle stanze del palazzo dell’Eliseo.

Il progetto di rivisitazione delle collezioni presidenziali parte in realtà nel 2007 tramite un’intensa collaborazione tra Michel Roset e Pierre Paulin. Lo scopo è chiaro ed è quello di rendere accessibile a tutti la collezione di design degli anni settanta che decorava alcune delle sale del palazzo presidenziale francese. Tramite un lavoro di rivisitazione ecco che nel 2008 viene lanciata sul mercato la prima collezione di nome Pumpkin: una riedizione delle sedute che adornavano gli appartamenti privati della coppia Pompidou, la stessa coppia che aveva il desiderio, ormai una trentina di anni prima, di poter produrre in serie questo stesso arredamento esclusivo per loro.

L’attuale collezione Ligne Roset in collaborazione con Pierre Paulin, comprende ben quattordici oggetti di design. Si tratta infatti di collezioni poliedriche che spaziano nella più ampia oggettistica d’arredamento per la casa: sei tipi di sedie, tre tavoli, due scrivanie, un tavolino ed addirittura un tappeto ed un portavivande per un totale di dieci, tra collezioni e riedizioni e quattro creazioni innovative.

La collezione Pumpkin, finalmente serializzata tre anni fa, andava a decorare alcune zone precise del Palazzo dell’Eliseo. Erano infatti due ambienti precisi: le stanze private del presidente e di sua moglie e la Sala dei Quadri. Inoltre il portavivande, fu un elemento singolo progettato per la Sala da Pranzo.

La collezione” Elysèe” per il 2012

Un’altra caratteristica interessante è però quella che le collezioni pensate tra il 1971 ed il 1974 non sono state tutte serializzate. O meglio, non lo sono state fino a quest’anno. Dopo la scomparsa di Pierre Paulin nel 2009, a seguito del rilancio di tutte le collezioni presidenziali, ne rimaneva solo una: la collezione di sedute pensata per la sala fumoir-biblioteca appartenuta a Napoleone III. Essenziale è stata la volontà di Maia Paulin, moglie di Pierre, che, non solo per completare le volontà del Presidente Pompidou ma anche per onorare la carriera ed il sodalizio stretto del marito con Ligne Roset, ha intrapreso personalmente una nuova brillante collaborazione con Michel Roset, per riportare in vita, ma soprattutto per proporre al pubblico, l’ultima parte della collezione realizzata per l’Eliseo.

Attraverso i progetti ritrovati in archivio dello stesso Pierre Paulin, è stato possibile ricreare una collezione concettualmente identica all’originale e migliorata laddove la tecnologia e lo sviluppo dell’azienda sono cresciuti negli ultimi anni. Quindi, con i volumi originali mantenuti e rispettati nel massimo rigore, si è però assistito ad un miglioramento nell’utilizzo dei materiali, della loro consistenza e nel loro assemblaggio grazie alla costante ricerca e “saper fare” di Ligne Roset.

Caratteristiche della collezione

Tramite l’utilizzo di una tela in tinta grezza, Paulin riuscì a smorzare lo stile della biblioteca di Napoleone III rendendola molto più sobria e riuscendone a cambiare l’atmosfera. Questo condiziona profondamente anche il design delle sedute che vi verranno inserite.

Secondo la moglie Maia, nonostante il design del marito fosse di chiara matrice francese, c’era una forte influenza dettata dalla passione per i viaggi, soprattutto in Medio Oriente, ed è questo che si denota nel progetto per la biblioteca che, per uso dei materiali e composizione, si rifà alle tende dei beduini e ad un sapore medio-orientale per cromatismi e tessuti. Ma la bravura di Paulin stava soprattutto nella miscela di stili ed ispirazioni in giro per il mondo. Si denota infatti in ogni sua creazione un certo rigore ed una certa pulizia formale riconducibile alle opere giapponesi, così come un’imposta essenzialità si può ricondurre al design scandinavo. Questo mix di stili così differenti e così ben integrati fra di loro, porta il design della collezione Ligne Roset riproposta oggi ad essere ancora davvero attuale, ma soprattutto ad integrarsi in ambienti metropolitani decisamente più ridotti dell’Eliseo.

La collezione delle sedute, presenta linee bombate e morbide per mezzo del poliestere espanso, con basamento laccato nero opaco in MDF. Inoltre la scelta cromatica dell’esterno può vertire nel tessuto o nella pelle ma comunque sempre monocromatico. Le originali erano rivestite da tessuto grezzo ma, vista la scelta attuale che va sui colori saturi e vitali, non si poteva che optare per un cambio di materiali più in linea con le tendenze estetiche del 2012.

Ma Ligne Roset non si ferma qui, per il Salone del Mobile ha lanciato una serie di pezzi per l’arredo progettati da ben 80 designer di cui 25 collaborano con l’Azienda per la prima volta. Un’infinita serie di proposte quindi, tutte sofisticate ed attuali chem non solo vanno a rispondere ad una moltelicità di esigenze del pubblico ma si distinguono per ottimo design portando ancora una volta Ligne Roset sulla vetta del design d’autore.

Virginia Calissano

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Virginia Calissano