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News e curiosità

In questo modo puoi riconoscere un inquilino che non ti pagherà l’affitto: non farti fregare

Scegliere l’inquilino giusto rappresenta una delle decisioni più importanti per chi possiede un immobile in affitto.

La paura di ritrovarsi con un affittuario moroso che smette di pagare le mensilità è comune tra i proprietari, e purtroppo si tratta di un rischio concreto. Individuare i segnali di allarme prima di firmare il contratto può fare la differenza tra un’esperienza serena e mesi di problemi economici e legali.

Esistono strategie precise per verificare l’affidabilità di un potenziale inquilino, dalla verifica dei documenti all’analisi del comportamento durante i primi incontri. Con la giusta preparazione e attenzione ai dettagli, è possibile ridurre drasticamente il rischio di morosità e proteggere il proprio investimento immobiliare.

Controlla questi elementi essenziali

Il primo passo per evitare inquilini inaffidabili consiste nell’esaminare attentamente la loro situazione economica. Richiedi sempre le ultime tre buste paga o, nel caso di lavoratori autonomi, l’ultima dichiarazione dei redditi completa di documentazione fiscale. Il reddito mensile netto dovrebbe essere almeno tre volte superiore al canone di affitto richiesto: questa regola generale garantisce che l’inquilino possa sostenere la spesa senza difficoltà.

Controlla questi elementi essenziali – designmag.it

Verifica inoltre la tipologia di contratto di lavoro, privilegiando chi ha un impiego stabile a tempo indeterminato rispetto ai contratti temporanei. Per i liberi professionisti, esamina le dichiarazioni IVA trimestrali per valutare la continuità dei guadagni.

Non limitarti alla documentazione fornita spontaneamente: chiedi anche l’estratto conto bancario degli ultimi tre mesi per verificare la regolarità degli accrediti e l’assenza di scoperti frequenti. Un ulteriore controllo riguarda eventuali iscrizioni presso registri di protesti o liste di cattivi pagatori come il CRIF, accessibili previo consenso dell’interessato. Questi database rivelano debiti non onorati e problemi finanziari pregressi che costituiscono un chiaro segnale di rischio.

Comportamenti sospetti e garanzie supplementari: i dettagli che fanno la differenza

Oltre alla verifica documentale, osserva attentamente il comportamento del potenziale inquilino durante le visite e le trattative. Diffida di chi mostra fretta eccessiva nel concludere senza porre domande sull’immobile, di chi evita di fornire referenze dai precedenti proprietari o di chi propone pagamenti in contanti anziché bonifici tracciabili. Durante il colloquio, fai domande specifiche sul motivo del trasferimento e sulla situazione lavorativa: risposte vaghe o contraddittorie devono metterti in allerta.

Per rafforzare le garanzie, richiedi un fideiussore con reddito dimostrabile che si assuma la responsabilità solidale dei pagamenti. In alternativa, valuta l’assicurazione contro la morosità che copre i canoni non pagati. Se gli inquilini sono più persone, inserisci una clausola di solidarietà nel contratto affinché ciascuno risponda dell’intero importo.

Considera anche di richiedere un deposito cauzionale maggiorato, entro i limiti di legge, per avere un cuscinetto di sicurezza. Infine, utilizza un software di gestione degli affitti per monitorare puntualmente i pagamenti e ricevere alerter automatici in caso di ritardi, permettendoti di intervenire rapidamente prima che la situazione degeneri.

Simone Nozza

Mi chiamo Simone Nozza e vivo in provincia di Roma . Sono uno studente universitario presso la sapienza.

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