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Il bagno moderno ha un problema di freddo visivo e il sughero lo risolve meglio di qualsiasi piastrella.

Il bagno moderno ha raggiunto una perfezione formale che lo ha reso, in molti casi, sgradevole da abitare. Superfici continue in gres porcellanato, fughe ridotte al minimo, sanitari sospesi, pareti monocromatiche. È pulito, è ordinato, è esattamente come appare nelle riviste. Ed è anche uno degli ambienti domestici dove si sta meno volentieri.

Il problema ha un nome preciso: freddo visivo. Non è una questione di temperatura reale, ma di percezione. Superfici dure, riflettenti, prive di texture organica restituiscono un ambiente che l’occhio legge come clinico. Si entra, si fa quello che si deve fare, si esce. Non è un posto dove si respira.

Il sughero risolve questo problema in modo che nessun altro materiale riesce a replicare, e lo fa portando in dote una serie di proprietà tecniche che nel bagno non sono affatto secondarie.

Un materiale che non ha paura dell’umidità

Il motivo per cui il sughero non viene considerato istintivamente per il bagno è che sembra fragile, organico, esposto. In realtà è uno dei materiali più resistenti all’umidità che esistano in natura. La ragione sta nella suberina, un biopolimero presente nelle pareti cellulari del sughero che lo rende naturalmente idrorepellente. Non assorbe acqua, non marcisce, non si deforma. È lo stesso principio che lo rende adatto da millenni a sigillare le bottiglie.

Un materiale che non ha paura dell’umidità – designmag.it

In più, a differenza di molti materiali impermeabili, il sughero è anche traspirante. Permette la circolazione del vapore acqueo senza trattenere umidità, il che in un bagno significa meno condensa sulle pareti e meno rischio di muffa. Non è un caso che venga usato da secoli nelle cantine, ambienti umidi per definizione, senza deteriorarsi.

Come cambia la percezione del bagno

Una parete in sughero in un bagno bianco fa una cosa che le piastrelle non riescono a fare: assorbe il suono invece di rifletterlo. Il bagno piastrellato ha una risonanza caratteristica, quella durezza acustica che amplifica ogni rumore. Il sughero, con la sua struttura cellulare composta da milioni di microcavità d’aria, assorbe circa il 30 percento delle alte frequenze. L’ambiente diventa immediatamente più silenzioso, più raccolto, più privato.

Visivamente, la texture naturale del sughero porta calore in modo che nessun colore applicato su una superficie liscia riesce a dare. Non è la stessa cosa dipingere una parete di beige caldo e rivestirla in sughero naturale: la profondità della texture, la variazione minima di tono che caratterizza il materiale, la risposta alla luce che cambia nell’arco della giornata sono cose che appartengono alla materia, non al colore.

Come e dove applicarlo

Il sughero in bagno funziona meglio su una parete sola, quella di fronte alla doccia o quella dietro il lavabo, dove non è esposta direttamente all’acqua corrente. Usarlo su tutte le pareti crea un effetto di saturazione che toglie ariosità allo spazio. Una parete sola, invece, crea un contrasto con le superfici più neutre intorno che è esattamente il tipo di tensione visiva che rende un bagno interessante.

Tecnosugheri, azienda italiana che produce elementi modulari tridimensionali in sughero riciclato post-industriale, propone pannelli con pattern che creano profondità e rilievo sulla parete. Non sono sughero grezzo nel senso più rustico del termine: sono prodotti pensati per contesti contemporanei, con finiture che si abbinano bene a sanitari moderni e rubinetteria in ottone o acciaio spazzolato.

Per il pavimento il discorso è leggermente diverso. Il sughero a pavimento in bagno richiede una posa incollata su tutta la superficie, non flottante, per evitare che l’acqua penetri nelle giunture. Con questa accortezza regge perfettamente l’uso quotidiano e offre un comfort al tatto, quella morbidezza e calore sotto i piedi, che il gres non darà mai.

Con cosa si abbina

Il sughero naturale, nelle sue tonalità che vanno dal miele chiaro al tabacco, si abbina facilmente a quasi tutto. Con il bianco crea un contrasto morbido che scalda senza appesantire. Con il verde salvia o il grigio caldo entra in una palette organica che negli ultimi anni ha dominato i bagni di progetto più interessanti. Con il legno naturale costruisce una coerenza di materiali che fa sembrare il bagno studiato anche quando è il frutto di poche scelte precise.

Quello che non regge è l’abbinamento con superfici molto lucide o molto scure. Il sughero ha una sua presenza opaca e materica che entra in conflitto con i neri lucidi o i marmi molto riflettenti. In quei contesti perde il suo effetto e finisce per sembrare fuori posto.

Il bagno moderno non ha bisogno di altri materiali tecnici. Ha bisogno di qualcosa che ricordi che ci abita qualcuno.

Delania Margiovanni

Laureata in Giurisprudenza, cambio strada quasi subito e dal 2008 lavoro sul web. Un ambiente dinamico che mi ha insegnato il valore della ricerca continua, della curiosità e della capacità di rimettersi sempre in gioco. È proprio qui che ho scoperto quanto si possa imparare ogni giorno, esplorando temi nuovi e lasciandosi guidare da passioni che evolvono nel tempo. La lettura resta, da sempre, il mio hobby del cuore.

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