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Domotica

Ho spostato le prese, non i mobili: il trucco elettrico che cambia la vivibilità di casa

Qualsiasi architetto d’interni lo sa, ma raramente lo dice ad alta voce: metà dei problemi di vivibilità in una casa non dipendono dai mobili, dai colori o dalla metratura. Dipendono da dove sono state messe le prese elettriche. Un divano che non riesci a posizionare dove vorresti perché la presa è dall’altra parte della stanza. Una lampada da lettura con il cavo che attraversa il pavimento. Il comodino giusto, nello spazio giusto, ma senza corrente a portata di mano. Sono vincoli invisibili che condizionano ogni scelta di arredo, spesso più delle pareti portanti.

Spostare una presa non significa necessariamente chiamare un elettricista e aprire il muro. Le soluzioni smart che si trovano facilmente in Italia, tra Amazon, Leroy Merlin e negozi specializzati, hanno reso questa operazione molto più accessibile. Non si tratta di gadget tecnologici fini a se stessi: si tratta di recuperare libertà progettuale in ogni stanza.

Il soggiorno: liberarsi dal muro sbagliato

Il problema classico del soggiorno è la presa dietro il divano. Il televisore è su una parete, il divano è sull’altra, e nel mezzo c’è un tappeto su cui nessuno vuole vedere cavi. La soluzione più elegante, prima di pensare a qualsiasi rifacimento, sono le ciabatte a pavimento con coperchio: modelli come la Legrand Pop-Up Floor Outlet, disponibile su Amazon Italia intorno ai 60-80 euro, si incassano nel pavimento in legno o laminato e si aprono solo quando servono. Non sono invisibili, ma sono discrete e soprattutto eliminano il problema alla radice.

Ho spostato le prese, non i mobili: il trucco elettrico che cambia la vivibilità di casa- designmag.it

Per chi affitta o non vuole interventi strutturali, le prese multiple con cavo piatto a parete di Allocacoc (il loro DesignNest PowerCube Extended USB si trova su Amazon a circa 25 euro) permettono di portare corrente lungo il battiscopa senza tubi o tracce. Il cavo è sottile tre millimetri, si fissa con adesivo biadesivo e si dipinge. Non è una soluzione definitiva, ma funziona per chi vuole cambiare l’assetto del soggiorno senza impegni.

Camera da letto: il comodino che non trova corrente

La camera da letto è la stanza dove il posizionamento delle prese pesa di più sulla qualità della vita quotidiana. Caricare il telefono, alimentare una lampetta da lettura, collegare una sveglia: tutto converge sul comodino, che però raramente si trova accanto alla presa giusta. Quando si cambia letto, si aggiunge un comodino più grande o semplicemente si prova a riorganizzare, il vincolo elettrico blocca tutto.

Una delle soluzioni più usate in questo contesto sono le prese da parete USB+schuko a filo piatto, che si installano al posto di una normale presa standard italiana senza modificare l’impianto. Brand come Legrand con la linea Céliane o BTicino con Living Now propongono versioni con USB integrato (tipo A e tipo C) che eliminano il bisogno di caricabatterie appoggiati sul comodino. Si trovano nei grandi store come Leroy Merlin o su Amazon, con prezzi che partono da 15 euro per il solo meccanismo.

Per chi invece non vuole toccare l’impianto, i mini-hub di prolunga da parete come quello di Allocacoc o di Hama si agganciano direttamente alla presa esistente sporgendo di pochi centimetri, portando fino a quattro attacchi in un ingombro minimo. Costano tra 10 e 20 euro e si trovano praticamente ovunque, anche in Unieuro o MediaWorld.

Cucina e zona studio: dove la corrente non arriva mai dove serve

In cucina il problema è opposto: le prese abbondano sul piano di lavoro, ma mancano esattamente dove si installa un’isola, un carrello mobile o un piccolo angolo colazione aggiunto dopo i lavori originali. E nella zona studio, specie se ricavata in uno spazio non dedicato come un angolo del soggiorno o una nicchia, la presa è sempre a mezzo metro di distanza sbagliata.

Per la cucina, i binari elettrificati da piano di lavoro sono la soluzione professionale diventata accessibile. Ikea propone il sistema Sektion con prese integrate, ma il prodotto più diffuso nel mercato italiano è il binario Thorsman o il sistema modulare di Abb-Electrification, entrambi montabili da chiunque sappia usare un cacciavite. Il vantaggio è che le prese scorrono sul binario e si posizionano dove serve in quel momento. I prezzi partono da 40 euro per il binario base su Amazon.

Per la scrivania in soggiorno o in nicchia, il prodotto che ha cambiato le abitudini di mezzo home office italiano è la torretta da piano scrivania con passacavi integrato. Modelli come quelli di D-Line o Brennenstuhl si avvitano o si incassano nel piano e portano schuko, USB-A e USB-C direttamente sulla superficie di lavoro. Si trovano su Amazon tra 30 e 70 euro a seconda delle porte e della potenza.

Bagno e corridoio: le stanze dimenticate dall’impianto

Il bagno è la stanza dove le prese scarseggiano per norma (la distanza minima di sicurezza dall’acqua le relega sempre in posizioni scomode) e il corridoio è quella dove non ci sono quasi mai. Eppure entrambi sono diventati zone abitate: lo specchio con retroilluminazione, il diffusore di aromi, la piastra per capelli, il pannello di ricarica per i dispositivi di casa.

Per il bagno, le soluzioni smart sicure per ambienti umidi sono le prese IP44, certificate per uso in zona 2 e 3. Brand come Schneider Electric con la linea Unica o Vimar con Arké propongono versioni esteticamente curate, in bianco o antracite, che si integrano senza stonare. Non si installano da soli se non si è pratici di impianti, ma il costo dell’intervento di un elettricista per aggiungere una presa in bagno è spesso inferiore a quanto si immagina: tra 80 e 150 euro tutto compreso, dipende dalla distanza dal quadro.

Per il corridoio, la soluzione più rapida è la presa multipla con interruttore singolo e cavo piatto da agganciare a una presa esistente vicina. Hama e Trust producono modelli compatti che non sporgono più di sei centimetri dalla parete e portano tre o quattro attacchi. Costa meno di 15 euro e si trova in qualsiasi negozio di elettronica.

Smart home: quando la presa diventa intelligente

Il passaggio successivo, quello che trasforma una soluzione pratica in una scelta di vivibilità attiva, sono le prese smart con controllo da app. Non si tratta di domotica da capogiro: prodotti come la TP-Link Tapo P115 (circa 15 euro su Amazon) o la Meross MSS210 si inseriscono su qualsiasi presa standard italiana e permettono di controllare l’alimentazione da remoto, programmare accensioni e spegnimenti, monitorare i consumi in tempo reale.

L’utilità pratica in casa è concreta: la lampada del soggiorno che si accende a un orario fisso, il ventilatore della camera che si spegne dopo un’ora, il caricabatterie del telefono che smette di erogare corrente di notte. Si integrano con Amazon Alexa, Google Home e Apple HomeKit senza configurazioni complesse. Per chi vuole un ecosistema più strutturato, la linea Philips Hue integra prese smart nel sistema luci, mentre Shelly con il Plug S propone una versione più tecnica, con API aperte per chi vuole personalizzare il comportamento dei dispositivi.

Tutto questo hardware si trova su Amazon Italia, su Unieuro, Leroy Merlin e nei negozi di elettronica tradizionali. Non servono abbonamenti, non serve un tecnico e non serve aprire un muro. Serve solo capire, una volta per tutte, che la presa nel posto sbagliato è un problema di progetto, e che i progetti si cambiano.

Una casa si abita sempre in modo diverso da come è stata pensata. Le prese restano dove qualcuno le ha messe vent’anni fa, ma i mobili si spostano, le abitudini cambiano, gli oggetti da ricaricare si moltiplicano. Iniziare da lì, dal punto esatto in cui arriva la corrente, è forse la forma più concreta di ristrutturazione leggera che esista.

Delania Margiovanni

Laureata in Giurisprudenza, cambio strada quasi subito e dal 2008 lavoro sul web. Un ambiente dinamico che mi ha insegnato il valore della ricerca continua, della curiosità e della capacità di rimettersi sempre in gioco. È proprio qui che ho scoperto quanto si possa imparare ogni giorno, esplorando temi nuovi e lasciandosi guidare da passioni che evolvono nel tempo. La lettura resta, da sempre, il mio hobby del cuore.

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