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News e curiosità

Disponibile il nuovo Bonus Tari: ecco gli importi e chi può richiederlo

Nel 2026 entra finalmente in vigore il Bonus Tari, un’agevolazione che permette alle famiglie in difficoltà economica di ottenere uno sconto significativo sulla tassa dei rifiuti.

Si tratta di una riduzione del 25% sull’importo complessivo della bolletta, una misura che può fare davvero la differenza per chi sta attraversando un periodo complicato dal punto di vista finanziario. Il bonus è stato introdotto dal Decreto Legge numero 14 del 2019 con l’obiettivo di alleggerire il carico fiscale delle famiglie più vulnerabili.

La caratteristica più interessante è che non serve presentare domande complicate o attendere lunghe procedure burocratiche: l’agevolazione viene riconosciuta automaticamente a chi possiede i requisiti necessari. Basta avere un ISEE aggiornato e il sistema provvederà autonomamente a verificare l’idoneità e ad applicare lo sconto direttamente sulla bolletta dei rifiuti.

Chi può beneficiare dello sconto del 25% sulla tassa rifiuti

Per accedere al Bonus Tari 2026 è fondamentale rispettare precisi limiti di reddito calcolati attraverso l’indicatore ISEE. La soglia ordinaria è fissata a 9.530 euro: tutti i nuclei familiari con un ISEE inferiore a questo importo hanno diritto automaticamente alla riduzione del 25%. Tuttavia, il legislatore ha previsto una particolare attenzione per le famiglie numerose, riconoscendo le maggiori difficoltà economiche che queste devono affrontare.

Chi può beneficiare dello sconto del 25% sulla tassa rifiuti – designmag.it

Quando nel nucleo familiare sono presenti almeno quattro figli a carico, il limite ISEE si innalza considerevolmente fino a raggiungere i 20.000 euro. Questo significa che anche famiglie con un reddito superiore alla soglia standard possono comunque accedere all’agevolazione se hanno molti figli da mantenere. È importante sottolineare che il bonus viene calcolato per una sola utenza per nucleo familiare e deve essere intestata a uno dei componenti registrati nell’anagrafe familiare. L’agevolazione non è cumulabile con altre riduzioni eventualmente previste dai singoli comuni, ma rappresenta comunque un aiuto concreto per ridurre le spese domestiche fisse.

Come funziona l’erogazione automatica e quando arriva lo sconto

Il Bonus Tari si attiva automaticamente senza bisogno di presentare domanda, ma è necessario avere l’ISEE aggiornato entro determinate scadenze. Il meccanismo è stato pensato per semplificare al massimo l’accesso all’agevolazione: il cittadino deve solo presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica per ottenere l’attestazione ISEE, e sarà poi l’INPS a identificare i beneficiari trasmettendo i dati al Sistema di Gestione delle Agevolazioni sulle Tariffe Energetiche.

A loro volta i comuni e i gestori della Tari attingono da questo database nazionale per applicare lo sconto. Una particolarità importante riguarda i tempi di erogazione: anche se il diritto matura nell’anno precedente, lo sconto viene effettivamente applicato nell’anno successivo.

Ad esempio, chi ha diritto al bonus per il 2025 lo riceverà concretamente nel 2026, entro il 30 giugno. Se l’importo dello sconto supera la prima rata dell’anno, la parte eccedente viene scalata dalle rate successive. Nel caso in cui la prima bolletta venga emessa dopo il 30 giugno, il comune è tenuto a rimborsare il beneficiario con un bonifico diretto. C’è però un aspetto da tenere presente: il bonus viene riconosciuto solo a chi è in regola con i pagamenti della Tari.

Simone Nozza

Mi chiamo Simone Nozza e vivo in provincia di Roma . Sono uno studente universitario presso la sapienza.

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