designmag.it - Dimentica la solita parete spoglia: il segreto della libreria sotto la finestra che trasforma il soggiorno in una dimora di lusso
La luce in una casa è un elemento determinante e avere molte finestre non è solo una fortuna architettonica, ma anche un segno di respiro e raffinatezza. Eppure, proprio accanto a quella luce, spesso resta uno spazio trascurato: il sottofinestra. È una fascia che non viene progettata davvero, lasciata vuota oppure occupata solo dal termosifone. Quando però il radiatore non c’è, quella porzione di parete rimane sospesa, né decorativa né funzionale. È lì che si gioca una delle trasformazioni più intelligenti del soggiorno: una libreria bassa, costruita su misura o composta con moduli pronti, capace di sfruttare ogni centimetro senza sottrarre luminosità.
Il primo aspetto da considerare è la proporzione. Una libreria sotto la finestra deve restare al di sotto del davanzale, che nella maggior parte delle case si trova tra gli 80 e i 90 centimetri dal pavimento. Superare quella soglia significa tagliare la luce e appesantire visivamente la parete. L’obiettivo, invece, è creare una linea orizzontale che accompagni l’infisso senza interferire con esso.
Se il davanzale è profondo, la libreria può allinearsi perfettamente; se è sottile, conviene scegliere moduli leggermente arretrati per non creare un effetto “incastro”. Anche la profondità va calibrata: tra i 25 e i 35 centimetri sono sufficienti per libri e oggetti senza invadere il passaggio.
Perché l’effetto sia davvero elegante, la libreria non deve sembrare un elemento aggiunto all’ultimo momento. Se il soggiorno è dominato da legno naturale, una finitura coordinata rafforza la sensazione di calore e continuità. In un ambiente moderno, invece, un laccato opaco può alleggerire l’insieme e rendere la parete più pulita. Il piano superiore merita attenzione: non è solo un top strutturale, ma una superficie da utilizzare.
Può ospitare una lampada bassa, una pila di volumi d’arte, una scultura discreta o un vaso importante. È proprio questo piano orizzontale, illuminato dalla finestra, a trasformare una semplice libreria in un elemento d’arredo con carattere.
Se la profondità lo consente, la parte superiore può diventare una seduta. Basta prevedere un top più robusto e aggiungere cuscini su misura per ottenere una panca-libreria. Il risultato è uno spazio lettura inondato di luce naturale, perfetto per chi ama sfruttare la finestra come punto di osservazione. In case di dimensioni contenute, questa soluzione sostituisce una poltrona aggiuntiva senza sottrarre metri quadri, e crea un punto raccolto che rende il soggiorno più articolato.
Un aspetto spesso ignorato è la gestione della polvere, soprattutto se la finestra viene aperta di frequente. I ripiani completamente aperti richiedono una manutenzione più costante, mentre moduli con ante o con vetro proteggono i volumi più delicati. Il vetro, in particolare, mantiene la visibilità dei libri ma riduce l’accumulo diretto di polvere. Anche una combinazione di vani chiusi in basso e ripiani aperti in alto può essere una soluzione equilibrata tra praticità ed estetica.
Chi non vuole ricorrere alla falegnameria può ottenere un ottimo risultato partendo da moduli standard. Da IKEA, ad esempio, la serie BESTÅ o le composizioni basse della linea BILLY possono essere adattate sotto la finestra, scegliendo l’altezza corretta e completando con un top coordinato. Anche Maisons du Monde propone credenze basse e moduli libreria che, affiancati, creano un effetto su misura senza interventi complessi. Il segreto è lavorare sulla continuità: unire più moduli, eliminare i piedini troppo evidenti, e rifinire il piano superiore con un elemento unico che dia coesione.