Danni per umidità di risalita in condominio: ecco quando devi pagare tu e quando ti spetta un risarcimento-Designmag.it
Purtroppo se viviamo in un appartamento dentro ad un condominio può succedere di avere a che fare con problemi di varia natura. Uno potrebbe essere la presenza di umidità di risalita.
In questo caso c’è una sentenza molto interessante perché ci indica che possiamo richiedere un risarcimento danni. Andiamo a vedere nel dettaglio che cosa è accaduto.
Quando abbiamo un problema del genere, ovvero come l’umidità sappiamo che con il passare del tempo si possono compromettere materiali, ed in alcuni casi, anche le strutture edilizie. E’ un fenomeno reale e non poi così raro, in modo particolare se abitiamo in palazzi storici. Se abitiamo in un condominio poi, questo deve controllare bene le parti comuni per evitare di arrecare danni alle proprietà individuali.
Come in tutte le cose, però, dobbiamo fare una distinzione per i problemi derivati da vizi di costruzione o da tecniche costruttive che con il tempo si sono rivelate inadeguate o dalla modalità di utilizzo del singolo bene. Ma come mai possiamo avere problemi con l’umidità? Diciamo che ci sono vari fenomeni:
In questo ultimo caso gli interventi diretti eliminano la causa del problema e rientrano nelle spese condominiali se sono finalizzati alla conservazione dei beni comuni. Le spese saranno poi ripartire in base ai millesimi di proprietà.
Quando però il tutto è aggravato dalle modalità di utilizzo del bene da parte del singolo come finestre chiuso per moltissimo tempo, carenza di aerazione, o mancanza di manutenzione nel tempo ci troviamo davanti ad un problema. Purtroppo, solitamente, questo accade nei locali seminterrati.
La giurisprudenza afferma, in questo caso “il condominio, quale custode dei beni e dei servizi comuni, è obbligato ad adottare tutte le misure affinché le cose comuni non rechino pregiudizio ad alcuno, rispondendo, ai sensi dell’art. 2051 c.c., dei danni da queste cagionati alle proprietà esclusive, anche se imputabili a difetti costruttivi dello stabile” .
Ma non c’è obbligo di risarcimento quando l’umidità viene imputata alle tecniche costruttive dell’epoca dell’edificio o se il proprietario ha avuto un atteggiamento negligente, come indicato nella sentenza di Cassazione civile, sez. III, sentenza 29 novembre 2011, n. 25239. Quindi, se hai questi problemi puoi avere una soluzione come indicato dalla legge.