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News e curiosità

Chi ha diritto al bonus da 600 euro per le bollette della luce e del gas

Il bonus sociale per le bollette rappresenta un sostegno concreto per le famiglie italiane che faticano a far fronte alle spese energetiche.

Nel 2026 questo aiuto può raggiungere complessivamente i 600 euro annui, includendo gli sconti su luce, gas, acqua e tassa sui rifiuti. Si tratta di un beneficio gestito dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) che viene riconosciuto automaticamente alle famiglie in possesso dei requisiti reddituali stabiliti dalla normativa.

Chi ha diritto al bonus da 600 euro per le bollette della luce e del gas – designmag.it

Per accedere al bonus non è necessario presentare alcuna domanda: basta avere un ISEE in corso di validità che rientri nei limiti previsti. Il sistema verifica automaticamente la sussistenza dei requisiti e applica lo sconto direttamente in bolletta. Questo meccanismo semplificato garantisce che chi ne ha diritto possa beneficiarne senza complicazioni burocratiche, assicurando un aiuto tempestivo per affrontare le spese delle utenze domestiche essenziali.

Requisiti ISEE e composizione del nucleo familiare

Per ottenere il bonus sociale sulle bollette nel 2026 è necessario possedere un ISEE non superiore a 9.796 euro, mentre per le famiglie numerose con almeno quattro figli a carico il limite sale a 20.000 euro. Questi parametri reddituali sono stati leggermente rivisti rispetto all’anno precedente, quando la soglia standard era di 9.530 euro.

Requisiti ISEE e composizione del nucleo familiare – designmag.it

L’importo del bonus varia in base al numero di componenti del nucleo familiare: per nuclei con uno o due componenti lo sconto sulla bolletta elettrica è di circa 168 euro trimestrali, sale a 219 euro per famiglie con tre o quattro componenti, fino ad arrivare a quasi 241 euro per i nuclei più numerosi. È fondamentale mantenere l’ISEE aggiornato annualmente per non perdere il diritto al beneficio: la certificazione deve essere rinnovata ogni anno e i controlli vengono effettuati automaticamente dal sistema. Le famiglie che superano anche solo marginalmente i limiti reddituali perdono completamente l’accesso al bonus, rendendo cruciale una corretta compilazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica. 

Come funziona il bonus gas e le variabili che determinano l’importo dello sconto

Il bonus gas presenta una struttura più articolata rispetto a quello elettrico, poiché l’importo riconosciuto dipende da tre fattori fondamentali: il numero di componenti del nucleo familiare, l’utilizzo che si fa del gas e la zona climatica di residenza. Il contributo più elevato, pari a 73,60 euro trimestrali (circa 294 euro annui), spetta alle famiglie fino a quattro componenti che vivono in zona climatica e utilizzano il gas per riscaldamento, acqua calda e cottura cibi.

Le zone climatiche italiane sono classificate dalla A alla F in base ai gradi-giorno, con la zona A che comprende le località più miti come Lampedusa e la zona F che include i comuni di montagna oltre i 3.000 gradi-giorno. Per chi utilizza il gas esclusivamente per cottura e acqua calda, il bonus si riduce drasticamente a circa 11 euro trimestrali. Gli importi variano anche trimestralmente: durante i mesi invernali il bonus è più generoso per sostenere i maggiori consumi legati al riscaldamento, mentre nel periodo estivo l’importo diminuisce.

Simone Nozza

Mi chiamo Simone Nozza e vivo in provincia di Roma . Sono uno studente universitario presso la sapienza.

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