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Bowery House: a New York un ostello di lusso firmato da Alessandro Zampedri

Bowery House è l’ostello di lusso che non ti aspetti a New York. A firmarlo è Alessandro Zampedri, bresciano ed ex pilota, che dopo un grave incidente avvenuto nel 1996 durante la 500 miglia di Indianapolis, ha lasciato i motori per dedicarsi al design, agli States e al Real Estate. Dal suo estro sono nati i ristoranti Pearl and Ash e Rebelle, ma, prima di tutti, la Bowery House. Inizialmente questo posto è stato definito flophouse, ovvero pensione di infima qualità, ma oggi è considerato un vero e proprio ostello ricercato e cool, con camere piccole e poco arredate e bagni in comune.

La Bowery House è una location davvero unica, sia per la sua posizione – è situata nel cuore di New York, a Manhattan – sia per il suo stile. Prima di diventare una meta per modelli, dj e designer, è stata una struttura ricettiva per i meno fortunati, un vero e proprio ricovero per categorie come scommettitori perdenti, musicisti senza fissa dimora e ancor prima soldati che tornavano dal fronte. Insomma, non proprio un hotel a cinque stelle.

Living room della Bowery House di New York

La struttura architettonica oggi è ancora la stessa nonostante sia stata rivisitata con gusto contemporaneo. Le stanze, che in realtà sono definite “Cabinet”, sono arredate con poco: un letto, qualche mensola e delle luci da tavolo o a parete. Il bagno in camera? Non c’è, quelli esistenti sono in comune. I corridoi sono lunghi, i divisori sono in legno e un particolare reticolato in metallo funge da soffitto: un vero e proprio tetto comunicante.

Cabinet della Bowery House di New York

Eppure al suo interno sono molti gli ospiti illustri e creativi che vi soggiornano. Alla Bowery House di New York si possono incontrare dj che riposano poco tra una performance e un’altra, modelle e modelli che si aggirano per la città per fare i vari casting ma anche stilisti e musicisti in cerca di una qualche ispirazione. Ovviamente non mancano i turisti di passaggio, che desiderano vivere un’esperienza alternativa.

Vista dal tetto della Bowery House di New York

Anche l’atmosfera è atipica. Internamente si respira aria di caserma, mentre all’esterno, nonostante la vista sul New Museum of Contemporary Art di Sanaa (Kazuyo Seijima e Ryue Nishizawa), si incontrano senzatetto che alla sera preparano il loro giaciglio con qualche cartone. Realtà inaspettata, ma aspettative tutt’altro che banali: tutto questo è Bowery House.

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Francesca La Rana

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Francesca La Rana