Bonus+mobili+anche+per+le+seconde+case%3A+ecco+tutte+le+novit%C3%A0+del+2026
designmagit
/articolo/bonus-mobili-anche-per-le-seconde-case-ecco-tutte-le-novita-del-2026/227563/amp/
Normative

Bonus mobili anche per le seconde case: ecco tutte le novità del 2026

A tutti noi piace cambiare in casa alcuni dettagli, che possono essere dalle semplice tende, alla disposizione dei mobili fino ad arrivare all’arredamento completo.

Noi oggi ti vogliamo parlare proprio di un bonus, quello per i mobili, che è possibile richiedere anche per la seconda casa. Andiamo a vedere questa importante ed interessante novità.

Bonus mobili 2026 arriva anche per la seconda casa

Una possibilità molto interessante è quella di usufruire del bonus mobili per poter cambiare la nostra casa. La novità molto interessante che è stata messa nella nuova legge di bilancio riguarda la possibilità di richiedere questo bonus sia per la prima casa che per la seconda. Ma in che cosa consiste?

Bonus mobili 2026 arriva anche per la seconda casa-Designmag.it

Parliamo di una detrazione Irpef del 50% per quanto riguarda l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici. Questa possibilità aiuta anche il mercato dell’arredo. La detrazione si applica per quanto riguarda gli interventi di recupero del patrimonio edilizio come restauro, manutenzione straordinaria risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia.

Sono ammessi anche i lavori sulle pareti comuni condominiali ma la manutenzione ordinaria su singole unità abitative non dà diritto al bonus. Il limite sul quale possiamo calcolare la detrazione è di 5000 euro per una singola unità immobiliare, comprensivo di trasporto e montaggio. Ma come viene erogato? Lo sconto del 50% viene restituito come detrazione Irpef suddivisa in 10 rate annuali dello stesso importo.

Per accedere allo sconto la normativa indica che i lavori edilizi devono essere stati effettuati nell’anno precedente. Quindi nel 2026 i lavori devono essere iniziati dal 1 gennaio 2025. La detrazione, ovviamente, spetta al contribuente che sostiene sia le spese di ristrutturazione che per l’acquisto dei mobili.

L’agevolazione, poi, non è cumulabile con il bonus elettrodomestici. Ricordiamo, inoltre che il pagamento deve essere fatto con bonifico parlante, carta di credito o debito, sono esclusi i contanti o altri metodi non tracciabili. Per alcuni elettrodomestici, come frigoriferi, lavastoviglie e piani cottura va inviata comunicazione all’Enea.

E’ molto importante poi tenere tutti i documenti che servono per la richiesta del bonus per svariati anni. Ovviamente è molto interessante questo bonus perché ci permette di fare lavori anche in una seconda casa dove magari non andiamo spesso. Una idea interessante è anche per un possibile affitto della seconda casa.

Quindi, adesso che conosci questa interessante possibilità puoi muoverti di conseguenza e ricorda che se hai qualsiasi dubbio su come richiederlo puoi rivolgerti al Caf che segue le tue pratiche o al tuo commercialista.

Silvia Petetti

Mi chiamo Silvia e vivo in provincia di Roma. Sono una Giornalista Pubblicista iscritta all’ordine del Lazio. Mi piace scrivere e cucinare ma dimentico sempre le ricette e metto verdure ovunque, anche nei dolci!

Published by