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Fai da te: guide passo passo

Basta mobili di serie: come dare un’anima al bagno trasformando una vecchia consolle

Il bagno è spesso l’ambiente più standardizzato della casa. Entriamo in uno showroom e scegliamo tra una manciata di modelli predefiniti, finendo per avere lo stesso mobile lavabo di migliaia di altre persone. Ma c’è un modo per rompere questa monotonia: guardare oltre il reparto bagno. Trasformare una vecchia consolle in un mobile lavabo non è solo un progetto di recupero, è una vera dichiarazione di stile.

Utilizzare un mobile nato per l’ingresso o per la camera da letto permette di introdurre calore, storia e proporzioni diverse. Si passa da un arredo funzionale a un pezzo d’arredamento che trasforma il bagno in una stanza da vivere, nobilitando anche gli spazi più piccoli.

Scegliere la base giusta: non solo estetica

Il primo passo è trovare la consolle ideale. Non tutti i mobili si prestano a questa trasformazione, quindi è fondamentale valutare alcuni aspetti tecnici prima dell’acquisto. Inizialmente bisogna prestare attenzione all’altezza: un mobile lavabo dovrebbe avere il bordo del catino a circa 85-90 cm da terra, il che significa che se scegliete un lavabo da appoggio, la consolle deve essere necessariamente più bassa, idealmente tra i 70 e i 75 cm.

Un altro fattore determinante è la profondità, poiché le consolle sono spesso progettate per essere strette. È essenziale assicurarsi che il piano possa ospitare non solo la base del lavabo prescelto, ma che rimanga anche lo spazio sufficiente per l’installazione della rubinetteria. Infine, non va sottovalutata la stabilità della struttura. Una volta montato il lavabo in ceramica o pietra e riempito d’acqua, il peso aumenterà considerevolmente, richiedendo una base solida con gambe che non presentino alcuna oscillazione.

La sfida dell’umidità: proteggere il legno

Il timore principale quando si usa un mobile antico in bagno è l’acqua. Per evitare che il legno si gonfi o si macchi, il trattamento superficiale è il passaggio più importante. Non basta una cera tradizionale.

designmag.it -La sfida dell’umidità: proteggere il legno

Per un risultato duraturo, è necessario carteggiare il piano e applicare diverse mani di un flatting trasparente opaco o una finitura poliuretanica idrorepellente. Questi prodotti creano uno scudo invisibile che impedisce all’umidità di penetrare, mantenendo però l’aspetto naturale delle venature. In alternativa, se il piano è molto rovinato, si può optare per la sovrapposizione di una lastra di marmo o di vetro tagliata su misura.

Integrazione tecnica: scarichi e rubinetteria

Qui il progetto diventa concreto. Per trasformare la consolle, serviranno una fresa a tazza per praticare i fori necessari al passaggio dello scarico e dei flessibili dell’acqua. Se il mobile ha dei cassetti, questi andranno probabilmente accorciati o sagomati internamente per fare spazio al sifone: un piccolo sacrificio strutturale per un grande guadagno estetico.

La scelta della rubinetteria è cruciale: un rubinetto a parete è la soluzione più elegante perché libera spazio sul piano della consolle e riduce i ristagni d’acqua vicino al legno. Se invece preferite un rubinetto da piano, assicuratevi che sia un modello alto, adatto ai lavabi da appoggio.

Perché è una scelta che fa la differenza

Un mobile recuperato porta con sé una texture e una “imperfezione” che i mobili moderni non possono replicare. Abbinare una consolle in noce o rovere a una rubinetteria nero opaco o in ottone spazzolato crea un contrasto sofisticato, tipico dei boutique hotel o delle case d’epoca restaurate.

Il lusso, nel design contemporaneo, non è quanto hai speso, ma quanto il tuo spazio racconta di te. Convertire un oggetto antico in qualcosa di nuovo è il modo più efficace per dare anima e dignità architettonica a un ambiente troppo spesso sottovalutato come il bagno.

Delania Margiovanni

Laureata in Giurisprudenza, cambio strada quasi subito e dal 2008 lavoro sul web. Un ambiente dinamico che mi ha insegnato il valore della ricerca continua, della curiosità e della capacità di rimettersi sempre in gioco. È proprio qui che ho scoperto quanto si possa imparare ogni giorno, esplorando temi nuovi e lasciandosi guidare da passioni che evolvono nel tempo. La lettura resta, da sempre, il mio hobby del cuore.

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