Avevo l'abitudine di spegnere i termosifoni la notte per risparmiare: il tecnico mi ha spiegato che facevo un grosso errore - desingmag.it
Per anni ho pensato di essere particolarmente furba: ogni sera, prima di andare a dormire, giravo tutte le manopole dei termosifoni portandole su zero.
La mia logica era semplicissima: se nessuno li usa mentre dormiamo, perché sprecare energia? La bolletta del gas mi sembrava già abbastanza salata, e immaginavo che questo piccolo gesto quotidiano potesse farmi risparmiare centinaia di euro all’anno.
Poi è arrivato il momento della revisione annuale della caldaia, e il tecnico, notando le mie impostazioni, mi ha guardato perplesso. Quello che mi ha spiegato ha completamente ribaltato le mie convinzioni sul risparmio energetico. Oggi voglio condividere con te questa lezione che mi è costata cara, nella speranza che tu possa evitare il mio stesso errore.
Il tecnico mi ha spiegato che quando spengo completamente i termosifoni durante la notte, la temperatura della casa crolla rapidamente. Non si raffredda solo l’aria, ma anche muri, pavimenti, mobili e ogni superficie dell’abitazione. Al mattino, quando riaccendo tutto, la caldaia deve lavorare al massimo della sua potenza non solo per riscaldare l’aria fredda, ma anche per riportare a temperatura tutte le masse fredde della casa.
Questo picco di consumo prolungato supera di gran lunga il risparmio ottenuto durante le ore di spegnimento notturno. È come se ogni mattina la caldaia dovesse ricominciare da zero, bruciando gas a ritmi sostenuti per diverse ore.
Secondo studi del Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti, la soluzione migliore è abbassare la temperatura di tre o cinque gradi durante le ore notturne, mantenendo i termosifoni a una temperatura minima tra i sedici e i diciotto gradi. In questo modo la casa conserva parte del calore accumulato e la caldaia al mattino deve fare uno sforzo molto più contenuto. Il risparmio effettivo può arrivare fino al dieci percento sui consumi annui, ma solo se si evita lo spegnimento totale.
Dopo quella conversazione con il tecnico, ho completamente cambiato le mie abitudini. Ho installato un cronotermostato programmabile che abbassa automaticamente la temperatura alle ventitré e la rialza gradualmente alle sei del mattino, mezz’ora prima che suoni la sveglia. Questo sistema intelligente mi permette di svegliarmi in una casa già confortevole senza dover attendere che i termosifoni si scaldino.
Inoltre ho scoperto che valvole termostatiche su ogni radiatore permettono di gestire in modo indipendente la temperatura di ogni stanza: posso tenere più fresca la camera da letto e più calda il bagno, ottimizzando ulteriormente i consumi. Un altro aspetto fondamentale che ho imparato riguarda la manutenzione: termosifoni con aria all’interno o caldaie non efficienti consumano molto di più, vanificando ogni strategia di risparmio.
Ora faccio sfiatare regolarmente i radiatori e programmo la revisione annuale della caldaia senza procrastinare. Il risultato? La mia bolletta è effettivamente diminuita, ma soprattutto non devo più affrontare quelle mattine gelide in cui aspettavo ore prima che la casa tornasse vivibile.