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Arco di Flos: perché è perfetta anche in un soggiorno sotto i 60 mq

La lampada Arco nasce nel 1962, in un momento in cui il design italiano sta vivendo una fase di straordinaria creatività e sperimentazione. A progettarla sono i fratelli Achille Castiglioni e Pier Giacomo Castiglioni, due figure centrali del design del Novecento, noti per la loro capacità di osservare i gesti quotidiani e trasformarli in soluzioni intelligenti.

L’idea parte da un problema molto concreto: portare la luce dall’alto su un tavolo senza dover installare un lampadario a soffitto. Negli anni Sessanta non era sempre semplice spostare un punto luce, e molte case avevano l’impianto elettrico già definito. I Castiglioni si chiedono quindi come ottenere l’effetto di una sospensione senza bucare il soffitto.

La risposta è geniale nella sua semplicità: creare una lampada da terra con un lungo stelo arcuato capace di “entrare” nello spazio dall’esterno, proiettando la luce esattamente sopra il piano desiderato. È un’idea che unisce funzione e teatralità, tecnica e leggerezza visiva.

I segni distintivi della Lampada Arco di Flos

Uno degli elementi più riconoscibili è la base in marmo di Carrara, massiccia e pesante. Non è una scelta solo estetica. Serve a bilanciare l’arco in acciaio inox che si estende per oltre due metri. Il peso garantisce stabilità, evitando fissaggi al soffitto.

Ma anche qui emerge l’intelligenza progettuale dei Castiglioni: nella base viene praticato un foro cilindrico. Questo dettaglio permette di inserire un manico (ad esempio un bastone) e sollevare la lampada in due persone, facilitandone lo spostamento. È un esempio perfetto di design che pensa alla vita reale.

Come integrarla in un salotto sotto i 60 mq

In un soggiorno sotto i 60 mq il problema non è solo dove mettere le cose, ma come far sembrare lo spazio più arioso e ordinato. La Arco funziona perché non richiede fori nel soffitto, non ha bisogno di un lampadario centrale e soprattutto libera il pavimento visivamente. La base in marmo resta compatta in un angolo, mentre l’arco sottile porta la luce sopra il tavolo o il divano senza occupare il centro della stanza.

Il primo vantaggio è pratico. In un appartamento piccolo spesso il punto luce centrale è messo male o non illumina bene la zona conversazione. Con questa lampada puoi spostare il fuoco luminoso dove ti serve, senza interventi strutturali.

Il secondo vantaggio è visivo. L’arco crea una linea curva che accompagna lo sguardo verso l’alto. Questo dettaglio è fondamentale in ambienti compatti: attira l’attenzione sull’altezza, non sulla metratura, facendo percepire il soggiorno come più grande.

C’è poi un aspetto meno evidente ma importante: la trasparenza dello spazio sotto l’arco. Non avendo un fusto verticale al centro della stanza, il passaggio resta libero. In meno di 60 mq questo significa movimento fluido e meno ostacoli.

Dove posizionarla in un soggiorno piccolo

La soluzione più efficace è dietro al divano, con la base accostata alla parete. L’arco si allunga sopra il tavolino o verso il centro del living, creando un effetto elegante ma funzionale.

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In alternativa, può sostituire la sospensione sopra il tavolo da pranzo, soprattutto se il tavolo è vicino alla parete e non centrato nella stanza. È una scelta intelligente quando non si vuole intervenire sull’impianto elettrico.

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Un’icona che non è solo per case grandi

Spesso si pensa che certi oggetti di design siano adatti solo a loft o ambienti enormi. In realtà la Arco nasce per essere flessibile. Certo, ha una presenza importante, ma proprio per questo in un soggiorno piccolo diventa il pezzo forte, evitando di riempire la stanza con troppi elementi decorativi.

In meno di 60 mq la regola è semplice: pochi pezzi, ma giusti. Una lampada così può sostituire applique, piantane secondarie e lampadari anonimi.

Delania Margiovanni

Laureata in Giurisprudenza, cambio strada quasi subito e dal 2008 lavoro sul web. Un ambiente dinamico che mi ha insegnato il valore della ricerca continua, della curiosità e della capacità di rimettersi sempre in gioco. È proprio qui che ho scoperto quanto si possa imparare ogni giorno, esplorando temi nuovi e lasciandosi guidare da passioni che evolvono nel tempo. La lettura resta, da sempre, il mio hobby del cuore.

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