Oscar Niemeyer: la Strick House a Santa Monica

Oscar Niemeyer: la Strick House a Santa Monica

La Strick House di Oscar Niemeyer sorge a Santa Monica, di fronte al canyon californiano ed è stata commissionata via posta da Joseph Strick, un produttore cinematografico americano

da in Architettura, Designer, Focus on Design
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    Oscar Niemeyer, l’architetto di Brasilia, ha realizzato, tra le sue tante opere, la Strick House, una villa mozzafiato commissionata dal produttore cinematografico Joseph Strick, costruita a Santa Monica. La sontuosa abitazione si affaccia direttamente sul Canyon californiano e oggi è un luogo di culto e ammirazione, un vero e proprio museo, che all’interno custodisce prestigiose opere d’arte, tra le quali quelle di Gerrit Rietveld, Marcel Breuer, Jean Prouvé, Le Corbusier, Arne Jacobsen e gli Eames.

    Chiamarle abitazioni è davvero riduttivo quando ci si trova di fronte delle vere e proprie opere architettoniche, capolavori di design all’interno dei quali sono davvero poche le persone che possono vantarsi di viverci. Basti pensare alla cristallina Glass House di Philip Johnson, una casa dal taglio minimal e puro, realizzata quasi interamente con sole lastre di vetro, o alla Beach House di Javier Artadi, altra creazione contemporanea, sollevata da terra che guarda verso il mare. La Strick House realizzata da Oscar Niemeyer è un edificio residenziale, l’unico che l’architetto brasiliano ha realizzato sul suolo americano. Nel 1963 Joseph Strick ha richiesto al talentuoso Niemeyer, dopo aver visto ed essersi innamorato delle sue opere che hanno praticamente inondato Brasilia, una residenza, un’abitazione di design che doveva sorgere a Santa Monica. La casa che ha progettato l’ha realizzata esclusivamente per posta, perché all’architetto è stato negato più volte l’ingresso negli Stati Uniti, per via della sua attività all’interno del partito comunista nel suo paese.

    L’edificio, che è riuscito a creare senza mai vederlo, e senza mai vedere nemmeno il proprietario, non è stato mai abitato nemmeno dallo stesso Joseph Strick, perché in fase di progettazione si separò dalla moglie; quest’ultima diventò l’effettiva inquilina della prestigiosa casa, insieme ai suoi figli. La struttura ha una forma a T, realizzata in vetro e mattoni bianchi.

    Contro la linea pulita della struttura ci sono i ricercati dettagli d’effetto, come il viale d’accesso e le ampie vetrate della zona giorno.

    Quando la famiglia decise di vendere, la casa era destinata a una terribile. L’avrebbero demolita se i titolati dello studio Boyd Design non si fossero innamorati della struttura. La acquistarono e la ristrutturarono mantenendo inalterati tutti gli aspetti e gli elementi. All’interno della Strick House ora si possono ammirare importanti opere d’arte che non hanno trasformato la casa in quello che normalmente definiremo un museo, ma trovano la loro naturale collocazione. A Niemeyer è stato inviato, al termine dei lavori, un libro che documentava tutte le fasi di ristrutturazione, e del quale si è detto soddisfatto.

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