Marc Newson ha progettato un bar delle forme sinuose a Madrid

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Foto: Il Marmo bar di Marc Newson

Il design inglese Marc Newson, famoso per l’utilizzo delle forme sinuose e femminili, ha progettato lo spazio del bar dell’hotel Puerta America a Madrid (oltre che delle stanze al sesto livello). Newson propone ambienti molto moderni e sofisticati giocando con l’uso di pochi materiali: nel bar lo spazio è dominato da un bancone realizzato in marmo statuario venato di bianco, proveniente dalle cave di Carrara, un volume di oltre 6 tonnellate di peso e 8 metri di lunghezza. E’ stato il primo pezzo ad essere installato nell’hotel Puerta America, prima della facciata ventilata ed è già visibile dalla reception attraverso enormi porte in cristallo d’accesso.

La prima cosa che richiama l’attenzione è l’altezza di quella che sembra una galleria, quasi 7 metri in cui delle sagome d’alluminio si dispongono per ottenere un disegno verticale che produce una maggiore sensazione di ampiezza del bar, oltre che profondità e ritmo.

Questa parete è bucata da due grandi privè con sedili in pelle di color bianco per i clienti che desiderano maggiore tranquillità o privacy. I tavoli si trovano su una piattaforma foderata in pelle.

La parete opposta che dà sulla terrazza esterna è completamente in vetro. Così dall’interno si può osservare cosa sta accadendo all’esterno, nel giardino. Si tratta di un posto gradevole, ideale per rilassarsi e bere qualcosa dopo una giornata di lavoro o dopo aver visitato la città. Il marmo grigio del pavimento è liscio e lucido, tanto da fungere da specchio.

Nella terrazza trovate pure un pò di Made in Italy: le sedie One, del designer tedesco Konstantin Grcic per il marchio Magis.

Mer 04/01/2012 da Sergio Romeo

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Aluan 10 febbraio 2012 17:31
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Aug25Anonimo Spero che, a breve, un mischao possa indossare un qualunque indumento che non fasci singolarmente gli arti inferiori senza ricevere strali da parte di chicchessia, giacché l’anatomia maschile sembrerebbe avvantaggiarsi della gonna, mentre i pantaloni, pur assicurando agilità nei movimenti, rappresenterebbero un minimo di costrizione. L’unico indumento veramente femminile, sempre per evidenti ragioni anatomiche è il reggiseno; tutto il resto è confinato a questioni di gusto personale: ci sarà sempre qualcuno per il quale, a suo giudizio, un determinato capo starà meglio su un uomo o su di una donna, piuttosto che su di una persona di capelli biondi o castani, ma, a parte i reggiseni per le sole donne, non esistono capi da donna, da uomo, da biondi, da castani e via dicendo.Inoltre, se non si debbono compiere movimenti d’agilità, gonne od abiti lunghi sono più confortevoli anche dal punto di vista termico e, con la pioggia, meglio una gonna con gli stivali, piuttosto che infilare un salame di stoffa in questi ultimi.

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