Maison & Objet 2012: porcellane contemporanee da Lladrò e Jamie Hayon

Alla fiera parigina Maison & Objet 2012, da poco conclusa, il designer spagnolo Jaime Hayón ha presentato per il marchio Lladrò, specializzato in porcellane, delle figurine contemporanee che ben rispecchiano il gusto urbano, oltre che neo-barocco, di questa che in poco tempo è divenatata una star del design mondiale, partendo dal marchio che più ha avuto fiducia in lui, Bd Barcelona

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    Alla fiera parigina Maison & Objet 2012, da poco conclusa, il designer spagnolo Jaime Hayon ha presentato per il marchio Lladrò, specializzato in porcellane, delle figurine contemporanee che ben rispecchiano il gusto urbano, oltre che neo-barocco, di questa che in poco tempo è divenatata una star del design mondiale, partendo dal marchio che più ha avuto fiducia in lui, Bd Barcelona. Hayón ha progettato la forma delle figure e poi ha invitato l’artista americano Tim Biskup e lo studio giapponese Devilrobots per applicare la decorazione di superficie. I pezzi più grandi sono prodotti in edizione limitata di 250 e i più piccoli sono parte di una serie numerata.

    La nuova collezione dell’Atelier di Lladró si chiama “l’ospite” ed è stata sotto i riflettori presso lo stand di Lladró ed è un progetto che invita all’avanguardia artisti provenienti da tutto il mondo per creare una personalità distintiva per un personaggio originale di una collezione in porcellana.

    Il progetto, rivoluzionario, è di certo in sintonia con la missione del fondatore di Lladró Atelier (come avvenne per la serie Amore), con lo scopo di incoraggiare la creatività di artisti esterni che possano portare nuove idee nel mondo della porcellana. Il progetto diventa una sorta di piattaforma dove artisti provenienti da varie discipline lavorano insieme a marchio della porcellana d’arte, che mette tutto il suo potenziale al servizio della creatività.

    Il risultato, ma siamo solo agli inizio, è costituito da sei creazioni che riflettono l’universo personale di ogni artista che ha collaborato: Jaime Hayon, l’artista statunitense Tim Biskup e la giapponese Devilrobots Studio.