Lucky Strike T. Designer Award 2009: il vincitore

Lucky Strike T. Designer Award 2009: il vincitore

Il concorso rivolto ai giovani designer dal titolo Lucky Strike T

da in Concorsi Architettura&Design, Primo Piano, Young Designer
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    marco de santis

    Si è conclusa proprio in questi giorni la premiazione del vincitore dell’importante concorso rivolto ai giovani designer dal titolo Lucky Strike T. Designer Award.
    Si tratta di un importante iniziativa che ha toccato quest’anno ben 45 città, coinvolgendo oltre 200 studenti di 40 istituti e atenei.

    Lo Spazio Risonanze dell’Auditorium Parco della Musica di Roma ha ospitato la V edizione di questo interessante premio aperto a diplomati e laureandi di tutti i rami del design.


    Quest’anno i giurati hanno assegnato la vittoria e il primo premio a Marco de Santi, laureato in “Disegno Industriale” del Politecnico di Milano, per il progetto “TITUS – progettazione di un mezzo di soccorso marino per l’ambiente costiero”.
    Ma vediamo meglio come è andata.

    
Il concorso Lucky Strike T. Designer Award, in questa ricca edizione, ha visto in gara le tesi discusse tra il 1 ottobre 2008 e il 1 ottobre 2009, che sono state giudicate da una commissione di esperti, ovvero Milena Mussi, partner e general manager di Iosa Ghini Associati, Michael Erlhoff, preside della facoltà di Ricerca del Design presso l’Università delle Scienze Applicate di Colonia, Franco Bosisio, art director e product designer, Antonio Romano, fondatore del network Inarea e docente di Brand Design alla Università La Sapienza di Roma, Mauro Guzzini, amministratore delegato di Teuco, Silvia Evangelisti, docente di Storia e Metodologia della Critica d’Arte presso l’Accademia delle Belle Arti di Bologna, e Valentina Frare, vincitrice dell’edizione 2008 con il progetto “Sette X Quattro”.



    I giurati hanno assegnato la vittoria a Marco de Santi, per il progetto di un mezzo di soccorso marino per l’ambiente costiero, che offre sicurezza, rapidità negli spostamenti e confort ai bagnanti recuperati in mare.

    Pensate che la struttura è manovrabile con due joystick, ed il natante monta un propulsore elettrico a idrogetto, che consente di raggiungere alte velocità, svolgendo rapidamente le operazioni di salvataggio.


    Un’idea geniale ed utilissima a salvare molte vite.

    Foto:
    www.design-italia.it
    titus

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