L’inedita e sofisticata collezione di ceramiche di Enrica Negri porta con sè sapienza ed estetica

L’inedita e sofisticata collezione di ceramiche di Enrica Negri porta con sè sapienza ed estetica

Enrica Negri e il suo micro universo

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    Una visita da Enrica Negri e il suo laboratorio di ceramica, equivale ad immergersi in un micro universo, nel centro di Milano, nel quale si entra attraversando un vasto giardino, fatto di bambù e attorniato da forni sui quali poggiano forme e colori tenui, dalle molte sfumature: ceramiche dalle linee essenziali, a volte uguali seppur diverse e in ognuna delle quali Enrica Negri ha voluto sperimentare la materia, fondendo terre di campagna e frammenti di rocce, raccolti in un posto di mare ad esempio, lasciandosi così guidare dai dettami della natura, spiegando anche, che in parte è la cottura in forno a decidere il risultato finale, ed è quindi con esso che il ceramista deve imparare ad interagire, accettandone le modifiche e gli imprevisti.

    Questo è per Enrica Negri un vero e proprio insegnamento che richiama alla metafora della nostra vita, laddove siamo stati educati a credere che l’estetica sia frutto di una tecnica appurata, quando invece è la materia e le sue naturali inclinazioni a dare l’ultima e sorprendente definizione.

    Da questo concetto prende spunto la tecnica applicata alle ceramiche orientali, dalla quale Enrica ha attinto, per poi praticarla scoprendo una vera e propria filosofia.

    “Oggi cerchiamo soprattutto un riconoscimento individuale per essere unici, cerchiamo una perfezione che pensiamo di trovare nella tecnica rischiando però, di farlo diventare un feticcio e uno sfoggio, che si intromette fra l’intuizione della persona e il suo lavoro”.

    Nella ceramica orientale bellezza e umiltà sono imprescindibili.

    Il valore per Enrica Negri non è quindi ostentare se stessa, con scaffali colmi di ceramiche diverse e dalle forme ardite ma è nella ripetizione di un oggetto apparentemente uguale, che si raggiunge un’armonia fra ceramista e oggetto.

    E’ una legge naturale alla quale Enrica Negri ha imparato ad affidarsi completamente, riscoprendo il valore estetico delle forme nell’essenzialità della natura fatta di irregolarità e imperfezioni, da cui ne deriva la bellezza.

    Le sue ceramiche emanano un particolare calore sfoggiando un’anima decorativa che pare integrarsi facilmente e che si mostra in punta di piedi e mai smaccatamente, le cui forme bellissime, non sovrastano ma sembrano volersi fondere discretamente con l’ambiente circostante.

    Enrica Negri è anche un affermato architetto milanese ed alterna queste due attività che hanno in comune la ricerca, la progettazione e l’ esecuzione.

    Le sue creazioni sono in gres, porcellana ma anche cotti secondo la tecnica “raku” e come per l’architettura, ha dedicato gran parte del suo percorso allo studio e alla sperimentazione.

    Ha viaggiato moltissimo, visitando i più importanti siti di ceramica del mondo, ha seguito stage con veri e propri maestri inglesi e francesi ed è stata lei stessa insegnante, per poi esporre in varie collettive e personali.

    Questo percorso di profonda conoscenza, l’ha portata sempre di più ad affermare, parafrasando un maestro ceramista giapponese che sovrapporre i confini dell’intenzionale a quelli dell’accidentale, non significa esprimere se stessa usando i materiali, bensì riscoprire se stessa grazie ai materiali e alla natura.

    Lezioni di umiltà affinché estetica e natura, abbiano la meglio, grazie ad un approccio che Enrica Negri ha saputo applicare portando un po’ di oriente nella sua amata città.

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