Un Google doodle per ricordare l’architettura del maestro Mies Van der Rohe [FOTO+VIDEO]

Un Google doodle per ricordare l’architettura del maestro Mies Van der Rohe [FOTO+VIDEO]

Il Google Doodle di oggi festeggia i 126 anni dalla nascita di Mies Van der Rohe, uno dei maestri del movimento moderno dell'architettura, che ha prodotto vere e proprie icone come il padiglione di Barcellona la, Neue Nationalgalerie a Berlino, la casa Farnswort o la Crown Hall all' Institute of Technology di Chicago

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    Il Google doodle di oggi è fatto per ricordare ad un grandissimo maestro dell’architettura, Mies Van der Rohe, in occasione del centoventiseiesimo anniversario della sua nascita: basta che clicchiate sull’icona che rappresentala Crown Hall dell’ Illinois Institute of Technology del 1956, un perfetto esempio dello stile del Movimento Moderno, di cui Van der Rohe fu portavoce, insieme a Walter Gropius, Frank Lloyd Wright, Alvar Aalto e Le Corbusier. Basta cliccare sull’cona dell’edificio per essere linkati alla pagina di ricerca sul maestro. Mies Van der Rohe nasce in Germania ad Aquisgrana nel 1886 e muore a Chicago nel 1969 perchè fu costretto a riparare negli Stati Uniti d’America a causa dell’avvento del nazismo, lì operò moltissimo avendo l’occasione di lavorare su scale differenti, dall’abitazione singola fino alla struttura pubblica o il grattacielo.

    Il padiglione di Barcellona

    L’icona indiscussa dell’opera di Mies è il padiglione costruito per rappresentare la Germania all’esposizione universale di Barcellona nel 1929. Fu demolito subito dopo la fine dell’evento ma è stato ricostruito in maniera fedelissima nel 1983 e ora è uno dei monumenti più visitati della città, ai piedi del Montjuic. Un’architettura leggera, composta di soli piani di pietra sottile, pochi pilastrini in acciaio cromato (con una sezione a croce che diventerà caratteristica dell’architetto) e molto vetro: la trasparenza è uno degli obbiettivi perseguiti dal maestro, insieme a quello dell’estrema semplicità, eleganza e versatilità. Gli spazi entrano gli uni dentro gli altri ed è difficile capire dove finiscano gli spazi interni e incomincino quelli esterni, in una fusione con la natura che mira ad essere totale.

    La casa Farnsworth

    Il concetto di natura torna predominante nel progetto della Farnsworth house, costruita tra il 1945 e il 1951, come casa per i weekend collocata in un contesto un tempo rurale, a 80 chilometri da Chicago. Una casa in vetro e acciaio è divenuta uno dei simboli del movimento moderno.

    La casa si solleva da terra e sembra galleggiare senza peso sopra la superficie che occupa. Mies applica qui il concetto di open space, un grande spazio non strutturato, ma disponibile ad adattarsi alle esigenze di più persone e al centro dello spazio dispone il “cuore” dei servizi, due blocchi in legno contenenti un guardaroba, il bagno e la cucina.

    La Crown Hall dell’ Illinois Institute of Technology e la Neue Nationalgalerie

    L’architetto applicherà nuovamente questo concetto spaziale nelle sue opere successive, dalla Crown Hall dell’Illinois Institute of Technology a Chicago, con le pareti vetrate che fanno penetrare completamente la luce all’interno dell’edificio, fino alla Neue Nationalgalerie, il museo dedicato alle arti del ventesimo secolo. Uno dei più importanti musei siti nell’area del Kulturforum e fu inaugurato nel 1968. L’edificio è costruito interamente in acciaio, nel tetto e nei supporti che lo sorreggono e in vetro, alle pareti. Si ha così l’impressione che il tetto galleggi nell’aria comprendo la hall mentre lo spazio espositivo è ubicato nel sottosuolo. Sul soffitto, costruito come un’enorme griglia di metallo scuro, sono installati schermi LCD che riproducono soggetti astratti che scorrono per la loro intera lunghezza.

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