I consigli di Paola Marella: intervista esclusiva alla celebre interior designer

Design Mag ha intervistato l'architetto Paola Marella, che ci ha regalato alcuni consigli sull'arredamento e sull'interior design

da , il

    Paola Marella in collaborazione con Le Fablier

    Non capita tutti i giorni di poter discutere di arredamento e interior design con il celebre architetto Paola Marella. O almeno questo è ciò che pensavamo prima di conoscere la nuova iniziativa di Le Fablier, volta a offrire al suo pubblico una consulenza unica, raffinata e con un punto di vista molto femminile sull’arredamento. Tutti i giorni, a partire dal 22 ottobre, collegandovi in rete potrete chiedere consigli a Paola Marella o condividere esperienze sulle ultime tendenze in tema di arredamento. Noi l’abbiamo già fatto in questa intervista, nella quale vi riportiamo i consigli di Paola Marella.

    Per sfruttare la bella iniziativa di Le Fablier, vi basterà entrare nella pagina ufficiale Facebook per inviare le vostre domande o curiosità o nell’account ufficiale Twitter di Le Fablier per discutere di arredamento. Ogni settimana la risposta di Paola Marella alle due richieste più interessanti verrà pubblicata sul sito di Le Fablier e sulla pagina Facebook.

    Nel frattempo, approfittate dei consigli di arredamento che ci ha riferito in esclusiva Paola Marella!

    Arredamento classico, contemporaneo o di design? In quali di questi campi va bene il “fai da te” e in quale è bene farsi consigliare da professionisti?

    Partiamo dal presupposto che secondo me ognuno deve arredare la casa secondo il proprio stile, quindi partiamo da presupposti che a volte non rispecchiano queste tre categorie. Però se dovessimo prendere in considerazione queste tre categorie sicuramente l’arredamento di design è quello più difficile a meno che non sia un esperto conoscitore e quindi c’è bisogno di un aiuto. Io però non sono per stigmatizzare in categorie le tipologie di arredamento perché amo molto il mix.

    Un complemento d’arredo a cui non si dovrebbe mai rinunciare e perché?

    La luce, in quanto è un elemento funzionale, ma non solo, può essere anche un bellissimo elemento di design. Per cui la luce è uno splendido complemento d’arredo proprio perché arreda molto e personalizza molto l’ambiente, motivo per il quale le ho dedicato un intero capitolo del mio libro. Un’altra cosa che a me piace molto sono i quadri.

    Ogni stanza ha il suo colore? Che tonalità consiglierebbe per le pareti dei diversi ambienti della casa?

    Non è vero secondo me che ogni stanza ha il suo colore. Io sono per scegliere una tonalità e declinarla con varie sfumature e poi magari provare un altro colore in una stanza particolare, come può essere la stanza di un ragazzo o un bagno. Non sono comunque per troppi colori in casa. Anche se amo molto il colore, il mio consiglio è di non usare troppi colori in una stessa casa.

    Si sente di consigliare un colore in particolare per la decorazione della casa?

    Io amo sempre i colori tendenzialmente neutri. Per me i colori neutri sono, ad esempio, il cioccolato, un colore che io amo moltissimo adesso. Il marrone scuro declinato in varie tonalità, naturalmente presupponendo una casa con un ambiente con molta luce, dal momento che una casa deve essere luminosa per poterla decorare con un colore scuro, diversamente non rende, anzi rimpicciolisce gli ambienti. Partendo da questo presupposto, i colori caldi, in particolare il marrone cioccolato, sono tonalità che a me piacciono molto.

    Ad oggi uno dei principali problemi di chi deve arredare casa è l’avere a che fare con piccoli spazi. C’è qualche trucco che si sente di suggerire per ovviare a questa problematica?

    Torniamo ancora al colore, consiglierei dei colori più chiari, perché più lo spazio è piccolo e meno luminoso è, e più conviene giocare con i colori chiari. Al limite consiglio di mettere del colore sul soffitto, che è un’altra idea, a mio avviso, piacevole. Ovviamente si tratta di discorsi molto generici e che non prendono in considerazione gli elementi d’arredo. Abbiamo usato più volte dei colori scuri, specialmente se si tratta di un soffitto con una bordatura in stucco.

    Quali sono le sfide che deve affrontare un interior designer nello svolgimento del suo lavoro?

    Sicuramente la prima sfida è capire la personalità di colui o colei che abita la casa da arredare. Questa è la cosa più importante perché è in base a questo che bisogna muoversi e non come esercizio di stile, bensì come interpretazione dello stile del proprietario della casa.

    Dal 22 ottobre ha avviato questa collaborazione con Le Fablier grazie alla quale è possibile discutere online con lei di arredamento. E’ passata dalla TV a internet, quali sono a questo punto i suoi progetti per il futuro?

    L’esperienza in TV mi diverte molto: farò dei nuovi programmi a riguardo dei quali stiamo cercando nuove cose che possano essere di interesse per il pubblico. Internet è una sfida anche perché non sono tecnologicamente molto all’avanguardia, ma per fortuna Le Fablier mi supporta molto in quella che è l’organizzazione. Mi piace provare, soprattutto quando sono esperienze che ti arricchiscono.