Grow, l’orologio che “cresce” by Shiro Studio per Alessi Watches [FOTO]

Grow, l’orologio che “cresce” by Shiro Studio per Alessi Watches [FOTO]

Alessi Watches ha presentato Grow, l'orologio da polso creato da Shiro Studio dove, alla base, sta lo studio anatomico della fibra muscolare, della sua struttura e conformazione

da in Alessi, Concept Design, Industrial design, Orologi
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    In collaborazione con l’azienda italiana Alessi, è stato presentato Grow, ovvero l’orologio da polso realizzato per la celebrazione dei dieci anni della sezione Alessi Watches. L’ergonomia è una parte di design fondamentale perché prevede l’intero studio dell’interazione che avrà l’oggetto con le persone che lo utilizzeranno. Alla base dell’industrial design sta proprio la funzione che avrà il prodotto finale. Ma se il prodotto si indossa? In questo caso oltre all’ergonomia della forma subentrerà anche lo studio anatomico per realizzare al meglio un prodotto che sarà a stretto contatto con l’utilizzatore. Lo Studio Shiro, capitanato da Andrea Morgante ha fatto di più, ha infatti interpretato l’anatomia umana di modo che diventasse il concept estetico principale della sua nuova creazione.

    Un orologio è il compagno fidato delle nostre giornate, segna il tempo, uno degli elementi più preziosi che possediamo ed è quindi strumento indispensabile da avere sempre addosso, meglio se al polso di modo da poterlo vedere nell’immediato e senza sforzi.

    Proprio dal polso è stato generato l’intero concept dell’orologio,è stata presa in considerazione la fibra muscolare corporea che ha influenzato largamente il progetto proprio per la sua conformazione longilinea. Le fibre che compongono il tessuto sono la fonte d’ispirazione principale, con la loro forma nervata che forma delle ampie striature.

    Grow: una superficie muscolare

    Grow per Alessi Watches si presenta in superficie esattamente come un muscolo; un elemento che va a compenetrarsi col polso interagendo con tutto il braccio e diventandone parte integrante anziché elemento distinto e differenziato. L’idea immediata che suscita Grow è quella di una linea forte, proprio come un muscolo in tensione.

    Le scanalature che contraddistinguono il design dell’orologio ne infondono un immediato senso di movimento. La scelta progettuale infatti è fondamentale: le nervature create, sono state realizzate partendo da un’estremità del cinturino andando morbidamente ad avvolgerlo in tutto il suo insieme fino a raggiungere l’estremità opposta. Questo tipo di design è andato a giocare anche col vetrino della cassa, che quindi si è fuso in un’ondulazione unica permettendo una continuità formale tra cassa e cinturino.

    Le varianti cromatiche scelte da Shiro Studio sono vitaminiche, si passa dai colori primari, accesi e forti, a quelli neutri come il nero o il bianco. La scelta è stata comunque di monocromaticità per ogni pezzo realizzato.

    Inoltre la gamma proposta ben si addice all’Azienda che ha prodotto Grow: Alessi Watches, nonostante l’essenzialià formale che ne contraddistingue il design, è solita azzardare tonalità sature e decise ad oggetti monomaterici.

    Ma la scelta di relizzare una palette neutra, in aggiunta ai colori saturi, sta nei valori che contraddistinguono Shiro Studio. La parola “shiro”, dal giapponese, viene tradotta come bianco. Bianco non solo come colore ma soprattutto inteso come purezza, naturalità e neutralità.

    Caratteristiche progettuali

    Grow, essendo composto da un unico pezzo, per la lavorazione ha richiesto sofisticate tecnologie industriali per la sua produzione. Ma Shiro Studio non è nuovo a questi giochi d’abilità tecnologica.

    Partendo dall’importante concetto che sta alla base di ogni creazione generata dalla mente di Andrea Morgante si può interpretare molto bene le varie scelte che hanno determinato il design dell’orologio, prima fra tutte le riproduzione della fibra muscolare.

    Shiro Studio, nel progettare pezzi di design così come opere architettoniche, ricerca una completezza formale che si ispira ad elementi esterni all’architettura: in tutti i suoi lavori ritroviamo studi che si ricollegano all’anatomia, alla filosofia passando per l’aeronautica fino agli studi botanici.

    Il tema delle nervature non è infatti nuovo nei progetti di Andrea Morgante. Queste linee flessuose, morbide, come modellate dall’aria, sono state infatti precedentemente concretizzate in due oggetti per la casa: la lampada Phylum, realizzata in alluminio con l’interno bianco candido, che avvolge la luce come un fiore che racchiude in sé l’essenza luminosa ed il vassoio Megaptera, lineare, semplice e scolpito, come modellato dall’aria, con struttura in acciaio che dona leggerezza e forza all’oggetto.

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