Fuorisalone privilegiato allo spazio Rossana Orlandi

Lo Spazio Rossana Orlandi, aperto nel 2002 in una ex fabbrica, è uno degli spazi privilegiati per assistere al Fuorisalone: intorno a un cortile verde e si dividono gli spazi, come in una galleria d’arte, i nomi più ricercati del panorama del design internazionale

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    Lo Spazio Rossana Orlandi, aperto nel 2002 in una ex fabbrica, è uno degli spazi privilegiati per assistere al Fuorisalone 2011: intorno a un cortile verde e si dividono gli spazi, come in una galleria d’arte, i nomi più ricercati del panorama del design internazionale. Si tratta di uno spazio particolare, nato allo scopo di prevedere e promuovere i giovani designer, che tutti conoscono per il fatto di essere un’ oasi di tranquillità dove si possono incontrare i designer che sfuggono per un attimo dal caotico ambiente del Salone o degli Showroom. Quest’ anno, ad esempio, si poteva scambiare qualche parola con Jamie Hayon quando lo sciame di giapponesi gli lasciavano un po di spazio.

    Già all’ingresso si apre la vista un bel giardino: alle pareti del cortile c’è l’installazione di Bacsac con piante spontanee che fanno parte della mostra Garden AT Home.

    Poco più avanti James Plumb mostra un tavolo tradizionale inglese con una vecchia pendola a capotavola che suona come il capofamiglia per richiamare i commensali.

    Poi si viene accolti da un servizio da tavola vivace e anticonvenzionale: sembra una giungla di vegetazione selvaggia la collezione Euro Tropiques dei fratelli Campana.

    Al piano interrato i tappeti firmati dai BCXSY sono realizzati dalle donne africane di una tribù che da nomade si è ritrovata a vivere in maniera stanziale nel deserto del Negev.

    Merita una visita FormaFantasma che con la loro Botanica hanno realizzato i loro pezzi con resine di origine vegetale.

    E ancora a questo sensazionale Fuorisalone: Jasper Morrison e la sua sveglia essenziale, i nuovi prodotti di Naoto Fukasawa e Jaime Hayon.