Fuori Salone 2011: il meglio delle tendenze del design secondo Alessandra Remedi (primo giorno)

Alessandra Remedi, inviata di Design Mag, racconta la sua prima giornata al Fuori Salone 2011

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    Scendo trafelata come sempre, Giorgio è venuto a prendermi con il suo fare ironico che contrasta l’enorme ed austera macchina che ci condurrà per tutti questi giorni del Fuori Salone 2011. Prima di inoltrarci nella Zona Tortona, facciamo uno stop in via Vivarini; mi aspettano Ivan Lolli e Mario Mammoli, due adorabili ed abilissimi designers; intagliano cristalli con forme ottogonali dando vita a delle lampade estremamente raffinate ed interamente “Cucite a mano”.

    La nuova collezione è davvero bellissima, colori soft; dal panna al tabacco, brillano elegantemente poggiati su strutture rigide. Mi congratulo e ci congediamo con la promessa di una cenetta. Partiamo alla volta di Zona Tortona e, non appena varcata la soglia, già si respira un’aria di autentica democrazia, di un Fuori Salone che è davvero per tutti; mamme con bambini seduti sul marciapiede con un gelato in mano, studenti alle prime armi e carichi di sogni , designers rodati, architetti occhialuti – Solitamente occhiali dalla forma ovale o tondeggiante- Gente che indossa i colori con strani ed armonici abbinamenti. Un’aria di creatività, senza condizionamenti né mercificazioni, davvero liberatoria.

    Mi trattengo da MOOI più del dovuto. Una serie di sedie dai colori fluo e dai bulloni con colori a contrasto, rievocano il gotico reso contemporaneo dalle forme lineari, grandi back ground adornati da stampe rinascimentali, che illustrano la collezione, la classica lampada da tavolo in legno naturale in over size è semplicemente unica. Questo brand fondato nel 2001 da Marcel Wanders e Camper Vissers ha saputo indubbiamente emergere con un’anima dalla forte impronta decorativa.

    Nel cortile soleggiato a fianco a MOOI, vi sono altre due presentazioni. La prima mi attira per i colori rosa dei grandi divani in lino dall’inconfondibile impronta di Paola Navone. Ma anche, una serie di divani e poltrone in lino naturale con stratificazioni di cuscini bassi dall’aria vagamente orientale, affiancati da “Coffee tables” anch’essi ideati da Paola Navone per Linteloo.

    Mi dirigo poi, verso la terza ed ultima presentazione, vengo attratta dalla scritta ECO GREEN. Lo spazio accoglie una serie di artigiani designers che aderiscono al tema dell’eco sostenibile. Una designer sarda: Ilaria Innocenti mi illustra una vasta collezione di tessile per la tavola, ceramiche e vetri di Murano, ideata mantenendo le ancestrali radici sarde, resa attuale non solo da un design rigoroso e moderno ma anche eco friendly.

    Attraverso le sale di questo spazio poliedrico e mi colpiscono le opere murali in carta pop up de La Maga Delle Spezia. Una serie ironica, evocativa del mondo animale e vegetale illustrato in modo ludico.

    Mi dirigo verso Nespresso dove mi aspetta un “Mini muse iconico” Di pezzi editati negli ultimi anni, che hanno segnato un cambiamento, rimanendo impressi nella nostra memoria come vere e proprie icone; dal porta candele in acciaio di Driade alle poltroncine di Moroso, ma anche Marino e Marina, i due personaggi in vetro soffiato di Murano ideati da Paola Navone per Barovier e Toso. I pezzi sono sovrastati dall’immenso lampadario di Jacopo Foggini, realizzato con ben 25 mila capsule di caffè Nespresso, rievocando cosi i 25 anni di vita del marchio.

    In Via Tortona 31, la presentazione delle note cucine Whirlpool illustra una combinazione di caldo/freddo molto efficace; le cucine si accostano alle maestose ceramiche di Caltagirone.

    Il portone accanto indica Think Green/Vitamin Design e scelgo di fotografare questa linea di tavoli in legno naturale abbinata a tessuti vitaminici, che ricoprono le gambe. Legno e Colore è uno dei temi più incisivi da questa giornata al Fuori Salone. Un tema che ritrovo da Devon & Devon la cui novità assoluta sono le assi di legno dipinte a mano con colori decisamente vivaci per dei pavimenti in legno inusuali.

    Scopro una nuova linea ma già conosciuta:Artbeat , una serie di pezzi d’arte accessibile, che si prefigge di portare l’arte fuori dalle pinacoteche introducendola nelle case, consentendo cosi agli artisti di promuovere la propria arte, rivolgendosi ad un pubblico più ampio grazie ad una serie di oggetti artistici, ludici e decorativi come i 22 toys in ceramica dipinta a mano.

    Mi avvio verso Superstudio più, incuriosita dalla presentazione di Alcantara , il cui allestimento è stato curato da Giulio Cappellini e Paola Navone… Una miriade di lampade, poltrone divani , porta hi pad ricoperti in Alcantara e accompagnati da altre icone , come i piatti di Paola Navone per Richard Ginori che conferiscono alla presentazione una completezza data dai contrasti della ceramica in questo caso, ma anche del legno, acciaio e altri materiali.

    AQUA CREATION sottolinea l’ispirazione agli origami, già presente in altri brands e applicati alla lavorazione del tessuto che rivestono le poltrone piuttosto che alle appliques delle lampade.

    Dei giovani designers stranieri, i Swedish Designers si sono dimostrati creativi , eclettici e raffinati.

    Lo sgabello in catena “ the collection in chain” Di Thefiftyfifty Projects, il tessile pennellato a mano con colori vivaci, le porcellane decorate a mano con poche e coloratissime farfalle, i vasi di ceramica a forma di diamante mostrano la versatilità di questi designers.

    Il tema del diamante, viene sviluppato anche da Alberto Biagetti che ispiratosi alle solide e protettive murature rinascimentali, ha ideato una collezione di 39 pezzi unici, come degli scrigni che si attualizzano sotto le smentite spoglie di un armadio, di un comò e cosi via. Tutti rigorosamente lavorati e dipinti a mano.

    Ed infine la magica presentazione Trees of life, curata dall’architetto Maurizio Favetta, non smentisce la vocazione ecologica di questo periodo storico laddove il design dimostra un’ampia sensibilità verso il benessere, laddove diversi designers si sono cimentati nell’interpretare la natura attraverso materiali come il marmo di Bruno Zanet, il mosaico digitale applicato su ceramica e muschio accostata, ma l’isola olfattiva composta da pannelli scenografici in legno profumato di Tabu.

    Risalgo in macchina e cerco di sintetizzare una miriade di immagini in pochi ma incisivi temi di tendenza : Colori vivaci , a volte anche acidi, abbinati ai legni naturali, il Green e la sensibilità all’ambiente, tessuti eco sostenibili, lampadari ridondanti e che richiamano tutto ciò che è in natura come le foglie, i fiori… Ma anche gli origami, e le punte di diamante e perché no la carta pop up ed oggetti ad arte dal design ludico. Quasi a sottolineare il ritorno alle origini, alla giocosità e alla verità e spontaneità di una vita più easy going.

    Scendo dalla macchina, Giorgio apre il bagagliaio stracolmo di cataloghi e cartelle stampa. Come avrei fatto senza di lui?

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