Festival di Sanremo 2010: Scenografia di Castelli

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    Anche in questa edizione 2010 del Festival di Sanremo, a firmare per la diciassettesima volta la scenografia del palco del Teatro Ariston è l’architetto Gaetano Castelli, che è stato capace di creare un’enorme macchina capace di muovere la scenografia, di darle forma e volume, di farla cambiare, artista dopo artista.

    Tutto questo è stato possibile grazie all’utilizzo della tecnologia che permette di dare dinamicità al Festival, di dare a ogni momento di spettacolo e a ogni protagonista una propria irripetibilità, come avrete sicuramente notato in queste prime due serate Sanremesi.

    Spetta sempre a Gaetano Castelli la scelta di abbandonare la classica scalinata a favore di soluzioni create dalla tecnologia che gioca con la grande pedana di otto metri al centro della scena, mentre l’orchestra occupa ancora il golfo mistico sottostante.

    Intorno al palco, linee curve e colorate, e pareti mobili con fondali e schermi che propongono immagini e giochi di luce nei diversi momenti dello spettacolo, rendono il tutto ancora più suggestivo.

    Probabilmente una delle composizioni Sanremesi più articolate e affascinanti realizzate fino ad ora, che come svela lo stesso Castelli, nasce da un duro lavoro, per via della complessità della macchina scenica.

    Per farla risaltare ancora di più, sono stati scelti poi, elementi semplici a prima vista ma in grado di dare profondità alla scena e lasciar spazio alle sorprese della macchina.

    Un omaggio ai 60 anni di Festival e ai protagonisti di questa edizione.