Davide Salvadore, ricerca e perfezione del vetro in African style

Davide Salvadore e le sue opere: uno sguardo sull'artista che ha saputo fondere la natura africana con il know how dei vetrai muranesi

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    Anche Davide Salvadore, discende da una stirpe di Maestri muranesi; nato e cresciuto nell’isola del fuoco, ha inseguito per tutta la vita e senza mai stancarsi, la perfezione nella tecnica unita a un’armonia scultorea.

    Dapprima, grazie alla risonanza delle semplici ma efficaci parole del nonno; che come un motto, hanno forgiato questo artista artigiano a creare le sue attrezzature, per rendere più agili ed immediati i movimenti, suggerendogli sempre: Non lavorare duramente ma lavora in modo intelligente.

    Per poi, spingersi a cercare senza sosta, ciò che il fuoco rispondeva al vetro incandescente, perché come afferma Davide: Quale altro materiale ti sfida come solo il vetro sa fare?. Sottolinea così, quanto il vetro sia la sfida di una vita; il tempo necessario per capirci forse qualcosa, anche se, dopo una vita intera non si è certi di aver compreso proprio tutto.

    Lo osservo mentre lavora; il volto pulito ma intransigente, gli occhi illuminati dal sole e dal cuore ma precisi nel seguire le sue mani che a questo giro evocano i movimenti meticolosi e sicuri di un chirurgo. Lo sguardo é concentrato su un micro universo che genererà una nuova combinazione di colori, animando volti autorevoli e busti eretti come solo certe etnie africane sanno evocare e che indossano collane di perle veneziane dalle sfumature della savana.

    Anche lui come altri maestri incontrati nel nostro percorso, racchiude nel suo mondo creativo e artistico un’originalità espressiva che illustra un mondo remoto, che non ci saremmo mai immaginati potessero vivere nelle trasparenze del vetro, i cui colori si mescolano come fossero un elemento estrapolato direttamente dalle foglie, dalla terra, dai rami, ma anche dal pelo di un ghepardo o dalle striature di un serpente. A questo, si aggiunge la nuova linea di vasi che si allineano al resto con coerenza estetica, cosi come per i bicchieri, esprimendo una combinazione di pattern di un’Africa contemporanea. Oppure le perle che continua a creare come veri e propri pezzi da museo, perché lo sono a tutti gli effetti.

    Per Davide, l’incontro con l’Africa è avvenuto nel 1996; una ricerca nata da un’intuizione più che a una scelta cosciente, come accade per ogni artista ispirato senza una ragione se non quella di far vibrare.

    Vibrano di luce e trasparenze dai colori caldi ed eleganti, vibrano di culture così difficili da raccontare per un ‘muranese’ e vibrano a tal punto, le sue creazioni, da aver attirato l’attenzioni di galleristi di oltre oceano, dove il suo lavoro viene tutt’oggi ampiamente valutato e riconosciuto per lo straordinario senso estetico.

    Davide Salvadore incarna una prospettiva unica nel mondo del vetro: vive nella memoria del passato, reattivo al presente ma con uno sguardo visionario e attento al futuro. Davide ci racconta che usa tecniche come l’incalmo, utilizza canne e murrine, perché sono la via più consona per far risaltare le textures e i patterns che visualizza o immagina.

    E ci dice: Quale è il modo migliore per suggerire l’orizzonte di un deserto africano che con l’attaccatura a incalmo?. E noi gli crediamo, basta osservare i risultati che ci fanno rivivere orizzonti lontani, ma pur sempre “muranesi”.