Danese Milano: minimalismo giapponese per la lampada Amami

Amami è una lampada di Naoto Fukasawa per Danese Milano: minimalismo giapponese nella semplicità della silhouette a pezzo unico, in policarbonato opalino bianco, textures a fiori o marmo

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    La lampada da tavolo Amami di Danese Milano è un perfetto esempio del minimalismo giapponese che ci affascina tanto: linee pure, silhouette morbida, nessun fronzolo, in una parola, design. Non si costituisce dei canonici elementi di una abat-jour, cioè base, stelo, diffusore e corpo illuminante, ma li rilegge in chiave moderna grazie alle nuove tecnologie dei materiali, è lei stessa un oggetto luminoso: diffusore e stelo si fondono in un unico pezzo di policarbonato opalino bianco, della base se ne fa a meno. Si inserisce con semplicità e stile in atmosfere d’interno sia classiche che contemporanee.

    Amami costituisce un vero e proprio panorama luminoso grazie alle sue forme plastiche e la luce filtra nei diversi strati e spessori del materiale creando differenti densità.Si tratta di un volume impostata sulla forma del cerchio, ripetuto concentricamente dal basso verso l’alto con raggi differenti a seconda della funzione: minore nella base e maggiore nel diffusore. Oltre alla versione classica in bianco opalino, assume maggiore personalità nelle textures a fiori o con layer marmoreo.

    Il concept è del celebrato Naoto Fukasawa, la stella più brillante del design giapponese contemporaneo, per intenderci, è lo stesso che ha disegnato la sedia Amila, un altro bell’esempio di purezza formale. Di lui dicono che abbia un tocco magico che trasforma il complicato in semplice, il brutto in bello, il vecchio in nuovo. Amami è disponibile anche in una versione pendente dal soffitto. Una produzione della linea Lighting di Danese che fonde magistralmente alta qualità e apparenza semplice.