Dal Salento: le sorprendenti creazioni in cartapesta di Francesca Carallo

Dal Salento: le sorprendenti creazioni in cartapesta di Francesca Carallo

Francesca Carallo e la sua reinterpretazione della lavorazione di cartapesta

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    La cartapesta è un arte antichissima, adottata per secoli dagli artisti leccesi che la utilizzavano per realizzare opere di arte sacra. Considerata in seguito poco nobile, è stata definitivamente abbandonata al suo destino, ma Francesca Carallo, incuriosita dalla duttilità e dalla solidità di questo materiale, ha ripercorso i segreti di quest’arte per dargli un senso mai visto prima, fatto di colori vivacissimi e studiati ad hoc, ma anche di forme, intrecci, frange, plissé e ricci. Passando così, da una lunga esperienza in teatro a una nuova espressione… Alla ricerca di una rinnovata libertà che le regalasse forti emozioni, prive di inibizioni nell’immaginare e creare colori e dimensioni.

    E’ nato così il suo “giardino di cartapesta”, una bottega nel centro storico di Lecce, circondata dalle bianche mura in pietra leccese, dove emergono come fiori, i grandi vasi Moma dai colori pigmentati e che paiono vestiti da gonne – costumi, fatte di volants, plissettate oppure arricciate.

    Sorgono come fossero piante le sculture luminose dai colori della corteccia e si susseguono patterns applicati a pannelli che fungono da testate per i letti oppure come semplici elementi decorativi i cui movimenti paiono pennellate di colore, ma che in realtà, sono intrecciati dalle sue esili mani.

    Ci divertiamo ad accostarli al muro in pietra del vicolo e si comprende da subito la forza decorativa che conferiscono, ovunque vengano collocati.

    Francesca ha saputo destreggiarsi con l’abilità manuale nel trattare questo materiale, frutto della macerazione della carta e di materiale vegetale, come fosse un tessuto, che veste oggetti, dando loro un aspetto scenografico, raffinato e ricco di interventi ma dalle linee pure.

    La sua, è stata indubbiamente un’esplorazione originale, che ne ha rivoluzionato l’uso, portando a una vera e propria innovazione.

    Inizialmente, ha esposto nelle fiere più prestigiose, approdandovi in punta di piedi, come si addice ad una timida e riservata come è lei ma che si è, malgrado se stessa, misurata con un successo immediato che le ha concesso di rimanere nella sua bottega per dedicare più tempo alla ricerca, visto che galleristi, stores e architetti la contattano dal Giappone, Stati Uniti e altre città per avere i suoi pezzi. Molti dei quali sono presenti negli spazi di Issey Miyake.

    Francesca Carallo rappresenta quella fetta d’Italia, che ha saputo recuperare un patrimonio artistico, una maestria, e adattarla con uno sguardo al presente e futuro ed incredibilmente, da Lecce è riuscita a diventare un’icona internazionalmente conosciuta.

    Questa è l’arte dell’essere contemporanei: attingere da un patrimonio storico che prima di lei, risultava obsoleto e farlo diventare un nuovo linguaggio decorativo.

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