Artemide, luce e design tra ecosostenibilità e minimalismo per il nuovo LED

Artemide, luce e design tra ecosostenibilità e minimalismo per il nuovo LED

Lampade e luci della nuova collezione 2013 di Artemide al Salone di Milano: il brand firma 4 linee dedicate al LED come nuova espressione della luce di oggi

da in Lampade a Led, Lampade Artemide, Salone Del Mobile 2017
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    Luci e design che siano ecosostenibili e che esprimano il massimo del design per Artemide, tra i protagonisti del Salone del Mobile di Milano ed Euroluce con la presentazione delle nuove collezioni. Designer e architetti di fama internazionali hanno dato il loro personale contributo nella creazione di quattro nuove linee Artemide che declinano l’uso del LED secondo stili e modi diversi. Design, Architectural, Outdoor e Nord Light, questi i nomi delle linee che la maison ha presentato anche a Milano, in un percorso emotivo e sensoriale di grande impatto.

    Tra i nomi dei designer che hanno firmato le creazioni di Artemide troviamo Carlotta de Bevilacqua, Michele De Lucchi, Daniel Libeskind, Jean Nouvel, Ross Lovegrove, Alessandro Pedretti, Neil Poulton, Karim Rashid, Matteo Thun e lo stesso Ernesto Gismondi, fondatore e anima del gruppo che ha posto la sua firma su alcune delle ultime creazioni del brand.

    Tutto verte sulla concezione di luce nuova, dove la necessità dell’uomo di illuminare gli spazi in cui vive non si scontri con le necessità del pianeta: luce di ultima generazione dunque, che punta a una diversa gestione delle risorse energetiche sena rinunciare a un percorso creativo e di ricerca continua.

    La lampada da tavolo Objective di Jean Nouvel per esempio studia il tema della relazione dell’uomo con lo spazio personale grazie alla scomposizione degli elementi geometrici, dando vita a una nuova percezione dell’ambiente. Carlotta Bevilacqua e Paola di Arianello hanno unito la tradizione del vetro soffiato e la novità del LED con Empatia per lampade uniche nel loro genere, dove il fattore artigianale incontra il mondo industriale. Le lampade Ilio di Gismondi puntano al massimo rigore stilistico con la perfetta sintesi geometrica, esplodendo però a livello sensoriale con la scelta di colori accessi, in sei tonalità: attenzione alla natura visto che da sola può illuminare l’80% di una stanza.

    Utilmente bella anche la lampada 90°, sempre a firma di Gismondi: la lampada da terra ha un ampio braccio e uno snodo che permette di regolare corpo e altezza della lampada a seconda della necessità dell’ambiente.

    Ancora Carlotta Bevilacqua firma After Dark, serie di lampade ad applique o a sospensione dove la purezza delle forme è sottolineato dall’uso di materiali trasparenti che danno alla luce il massimo risalto. Tra le creazioni che più hanno colpito al Salone c’è un’altra creazione di Gismondi per la linea Outdoor: si tratta di Reds, sette steli flessibili che sono la guida di luce ai LED posti alla base per una scenografia di ispirazione naturale perfetta per gli ambienti esterni. Come delle canne lacustri, gli steli si compongono per una lampada che va oltre la luce e diventa elemento d’arredo a tutti gli effetti. Un mondo di luce che si dispiega in forme sempre nuove e di grande bellezza.

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