Arredare con il colore

Arredare con il colore

Punti di vista di Dicembre, l'architetto Roberto Gasparotto questo mese ci regala una riflessione sull'utilizzo del colore 'domestico', quando la cromatismo si sposa ed esalta l'arredamento e gli spazi

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    architetto ezio riva il colore e il mobile

    Provare ad arredare con il colore? Potremmo dire cercare di farci aiutare ad arredare con il colore. Possiamo iniziare a vedere nella storia dell’arte e dell’architettura come attraverso la pittura si sia arrivati a trasformare gli ambienti, persino a modificarli attraverso effetti ottici: la villa palladiana di Maser, con gli affreschi di Paolo Veronese, è uno degli esempi che, da sempre, più mi ha affascinato; il salone centrale rappresenta il trionfo di questa tecnica di ‘arredamento’ e di trasformazione.

    In questo caso si può parlare addirittura di una forma di scenografia teatrale dove personaggi inventati sporgono il loro volto da ambienti limitrofi totalmente immaginari.
    Più recentemente, la ricerca cromatica e materica di Carlo Scarpa, applicata al progetto del Museo di Palazzo Abatellis a Palermo, ci parla di come il colore possa delineare o contornare uno spazio espositivo per centrare l’attenzione sulle opere raccolte.

    Come trasformare o adattare queste esperienze ai giorni nostri e ai modi di vivere ed arredare i nostri spazi più quotidiani, potrei dire ‘banali’?

    Il colore può essere visto come un elemento aggregante tra i locali, ovvero ambienti colorati con la stessa tinta, in una sequenza mono-tono che guida l’atmosfera di uno spazio. In alternativa, a volte, il colore potrebbe agire per contrasto, per richiamare l’attenzione su uno spazio particolare, su una funzione, su una direzione che si vuole dare alla lettura dell’ambiente: immaginiamo ad esempio una stanza dove una sola parete sia colorata in una forte tinta perché questa parete incornicia una particolare vista o ospita un quadro o un mobile per noi interessante.

    Ma torniamo al tema di partenza: arredare con il colore.

    Il colore, da solo e semplicemente, a volte, potrebbe essere molto utile per risolvere situazioni d’arredamento apparentemente irrisolvibili e spesso, attraverso il semplice uso del colore di potrebbero ottenere risultati corretti, gradevoli con conseguente risparmio economico.
    Vediamo alcuni esempi.

    mobilerighe
    Una semplice parete con una normale finestra. Una normale tenda suonerebbe ‘squallida’, ampliare il tessuto a tutta la parete, costoso.

    Perché non estendere l’effetto cromatico della tenda colorando tutta la parete con lo stesso colore del tessuto del tendaggio? Il risultato sarà visivamente molto più importante e d’effetto.

    La normale testata di un letto potrebbe estendersi in altezza e larghezza se la parete su cui è appoggiata venisse dipinta in modo differente dalle altre pareti della camera. Usando gli stessi colori dei tessuti del letto e replicandone le geometrie attraverso la pittura e con un salto di scala: righe o quadri più grandi. Lucidi e opachi attraverso effetti di ceratura.

    Cosa fare poi con un vecchio mobile magari in finto stile? Perchè non dipingerlo nello stesso colore della parete dove e’ collocato. Oppure in un colore a contrasto, oppure a righe….. il risultato sarà più ricercato e toglierà al vecchio mobile la sua aria un po’ triste, a volte falsa e stonata.

    Fantasia, immaginazione e colore sono ingredienti che aiutano sempre a trasformare gli ambienti in poco tempo ed a recuperare cose ‘vecchie’ con una spesa contenuta in questi momenti di crisi

    Immagini da archivio fotografico arch. Ezio Riva

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